L'intervento di Salvatore Borsellino al No Berlusconi day dovrebbe essere trasmesso a reti unificate per giorni, e questo forse servirebbe a far capire agli italiani la prospettiva delle cose. Perché il fratello del giudice assassinato ha detto una cosa molto semplice e molto chiara, che poche televisioni trasmetteranno e di cui pochi giornali parlano: ci sono quelli per cui Mangano è un eroe e ci sono quelli per cui gli eroi sono altri, come i poliziotti della scorta di Borsellino, uccisi dalla mafia.
Non bisogna mai dimenticare che in qualsiasi paese al mondo un capo di governo che definisce eroe un mafioso pluriomicida sarebbe stato costretto alle dimissioni sommerso dai fischi e dall'indignazione dei cittadini. In Italia no, perché il nostro capo del governo controlla l'informazione e racconta ogni giorno le sue menzogne agli italiani a reti
quasi unificate, senza contraddittorio.
Anche se le televisioni italiane faranno tutto il possibile per far dimenticare in fretta il No Berlusconi day che dispiace al capo, la rete si riempie poco a poco dei video della manifestazione: gli interventi di Giorgio Bocca, Domenico Gallo, Ascanio Celestini, Dario Fo e Franca Rame, Moni Ovadia, Liisa Liimatainen (associazione stampa estera), Alessandro Gilioli, Ulderico Pesce, Mario Monicelli, Margherita Hack, il video sulla finta ricostruzione de L'Aquila.
E ovviamente tanti video dal corteo, che sicuramente aumenteranno di numero nei prossimi giorni, tra cui le dichiarazioni delle personalità politiche che erano presenti ma non hanno parlato sul palco, come quelli caricati su Youdem.tv e sul canale Youtube dell'Idv: Luigi De Magistris, Leoluca Orlando, Furio Colombo e Antonio Di Pietro.
I no Berlusconi day si sono svolti anche in altre città in Italia e nel mondo: a Londra, a Milano in Piazza Fontana, a Barcellona, a Genova con Don Farinella, a Reggio Emilia, a Dublino, a Copenhagen, a Chicago, a Bruxelles, a Parigi, a Madrid, ad Amsterdam.
Intanto Berlusconi a Torino veniva contestato.
Ci sono diverse gallerie di foto su Repubblica, e una serie di video e interviste, oltre allo speciale di MicroMega.
E ovviamente ne parlano quasi tutti i media esteri: El Pais, la tv francese, la France Press, France24, la BBC, The Guardian, il New York Times e moltissimi altri. Dato che i media italiani sono scarsamente liberi, invadere la rete con le testimonianze del No Berlusconi day è l'unico modo per dimostrare a chi vorrebbe mettere a tacere la verità che prima o poi il suo piano verrà sconfitto.
Francesco Defferrari
Il sito degli organizzatori del No Berlusconi day e il gruppo su Facebook
No-B day: l'Italia che resiste
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