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Home Resistenza civile La colossale menzogna

La colossale menzogna

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Prison

Gli immigrati delinquono, gli immigrati aumentano il crimine, l'immigrazione deve essere fermata, gli immigrati sono pericolosi. Queste frasi sono ormai diventate in Italia e in Europa luoghi comuni a cui tantissime persone credono, nonché cavalli di battaglia di tutte le destre europee. E si basano su una colossale menzogna

Non c'è alcuna correlazione statisticamente significativa tra aumento dell'immigrazione e criminalità. Lo hanno dimostrato al di là di ogni dubbio alcuni ricercatori italiani che hanno semplicemente comparato i dati sull'aumento dell'immigrazione con quelli sulla criminalità dal 1990 al 2003. Nel 1990 gli immigrati in Italia erano circa 600.000, nel 2003 quasi 4 milioni. Sulla base di quello che dicono la gran parte dei mezzi d'informazione e molti politici italiani ci si potrebbe aspettare un drammatico aumento della criminalità con un tale aumento di immigrati. Invece nel 1990 il tasso di criminalità italiano era il 4,4% (diciamo che poco più di 4 cittadini su 100 sono stati vittime di un qualche crimine, al 90% furti di varia natura). Nel 2003 invece era il 4,3%, praticamente identico. Anche un rapporto del ministero dell'Interno nel 2007, quando era ministro Giuliano Amato, aveva evidenziato grazie a un indagine di lungo periodo, il crimine in Italia dal 1968 al 2006, che l'immigrazione non ha un significativo impatto sull'andamento generale della criminalità.
Sappiamo però che la percentuale di detenuti stranieri nelle carceri italiane è molto aumentata. Nel 1990 erano circa il 16%, ora sono circa il 39%. Eppure i furti non sono davvero aumentati, quindi questo cosa significa? Significa semplicemente che, in media, gli italiani sono diventati più ricchi e gli strati più poveri della società sono ora in parte occupati da immigrati, in misura maggiore di prima, e significa che una parte dei poveri, come sempre è accaduto nella storia, ricorre al furto per raggiungere quel benessere sociale che non crede di poter raggiungere in maniera legale. Ma significa anche semplicemente che gli stranieri vengono controllati e arrestati molto più spesso degli italiani, finiscono più spesso in carcere per reati minori e in genere se non hanno un domicilio stabile non possono usufruire degli arresti domiciliari. Infatti la percentuale dei furti commessi da stranieri non è il 39%, ma poco superiore al 20% del totale. L'immigrazione ha un impatto assolutamente minimo sul numero degli omicidi in Italia, anzi sono più gli immigrati vittime di omicidio di quelli colpevoli. Ha un impatto minimo anche sugli stupri, in numero preponderante commessi da partner e conoscenti delle vittime. Ha un impatto molto relativo anche sui furti, che sono poi la stragrande maggioranza dei reati, perché non ne ha affatto aumentato il numero totale nel corso degli anni. 
Il problema dei furti, che per il privato cittadino al di là della propaganda politica non è per niente diverso se il ladro è italiano o straniero, è un problema di ingiustizia sociale, o semmai di efficienza della giustizia e della polizia. Il tema della sicurezza è un tema di interesse pubblico generale e non dovrebbe essere un argomento di propaganda elettorale, ma un problema da affrontare in maniera seria per trovare delle soluzioni efficaci e reali. I tanto bistrattati politici della prima repubblica lo sapevano e infatti evitavano di fare becera propaganda su questo tema. Ma l'avvento al potere di Berlusconi e della Lega ha eliminato ogni traccia di serietà dalla politica italiana, anche se pure loro sanno benissimo di non poter risolvere il problema dei furti con la propaganda. Fanno solo finta.
Quindi invece di affrontare i veri problemi del paese preferiscono inventare soluzioni false a problemi che non sanno come risolvere. Ma se gli italiani non subissero un costante lavaggio del cervello televisivo per diventare ossessionati dalla sicurezza, che in verità non è affatto più in pericolo adesso di quanto non fosse vent'anni fa, potrebbero cominciare a pensare anche ad altre cose. A tutto quello che hanno combinato le banche e i grandi gruppi finanziari. Al lavoro sistematicamente insufficiente sia per i giovani qualificati che per quelli meno qualificati. Alle mafie e ai loro legami con la politica nazionale e locale. A chi ci guadagna davvero da opere spacciate di interesse pubblico come il nucleare, gli inceneritori, la Tav. A tante, tante cose a cui è meglio che non pensino. 
Lo straniero è il capro espiatorio perfetto per creare una guerra tra poveri mentre il potere combina tutto quello che vuole. Per questo è necessario dire che il principale problema italiano è l'aumento del crimine dovuto all'immigrazione, una menzogna colossale, ma così meravigliosamente utile.

Francesco Defferrari

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Commenti

avatar nucci
+1
 
 
e purtroppo tanta , troppa gente ci crede !
avatar paologia
0
 
 
ottimo articolo, spero sia fatto da dati statisticamente validi e provabili. Bello davvero. Se non ho capito male la fonte è il ministero dell'intermno. Andrò a dare una controllata, grazie
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Giugno 2009 21:45  
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