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G.a.s: è nato Equalway.org

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EqualwayGASSono nati a Fidenza nel 1994 e da allora i Gruppi di acquisto solidale (Gas) sono cresciuti fino ad essere 600, almeno quelli censiti su internet. Molti altri non sono registrati e il numero reale, quindi, è molto più alto. Ora per i gruppi già attivi e per quelli che ancora devono partire, c’è un nuovo sito che potrebbe aiutarli: Equalway.org.

Si autodefinisce “primo social marketplace italiano” per il consumo responsabile. In realtà è una piattaforma informatica totalmente dedicata al mondo dei gruppi di acquisto e ai loro produttori. L’obiettivo del progetto, tipico di tutti i Gas, è favorire l’accorciamento della filiera produttiva stimolando il contatto diretto tra produttori e consumatori.
"Si tratta di un punto di incontro - spiega l’ideatore del sito, Bruno Ventre - tra i piccoli produttori agricoli e gli utenti che, riuniti in gruppi, possono acquistare prodotti locali a prezzi più bassi, saltando la catena distributiva ed evitando l’inquinamento che questa produce.”
Sono delle piccole comunità che si riuniscono una volta al mese, mettendo ai voti le decisioni, e poi comunicano via e-mail o con newsletter. Piccole comunità in cui ognuno ha il suo compito. Ma se in un Gas normale può essere complicato trovare i fornitori e i nuovi soci, grazie a questo portale le cose dovrebbero essere più semplici.
Nella homepage ci sono tre sezioni, “prodotti”, “negozi”, “gruppi di acquisto” e cliccando su ognuna si possono vedere l’elenco dei prodotti messi in vendita da alcune piccole aziende, i negozi che aderiscono all’iniziativa e i gruppi di acquisto che si sono formati e cercano nuovi soci. Il particolare, non di poco conto, è che per avere informazioni aggiuntive non si può solo cliccare. Bisognerà necessariamente iscriversi. Si potrà scegliere tra utente semplice o fornitore, poi si dovranno inserire tutti i dati: a quel punto si potrà creare un gruppo, o unirsi ad altri già esistenti, cercare i produttori ed entrare a far parte di questo progetto.
Un gruppo di giovani sotto i 35 anni sono gli ideatori del progetto: hanno partecipato a un bando del ministero per le Politiche giovanili, hanno vinto un premio di 35mila euro e ad oggi vi hanno aderito 4.000 produttori biologici certificati.
L’obiettivo del progetto è creare uno spazio attraverso il quale raccogliere persone, esperienze, progetti ed idee a favore dei gruppi di acquisto.
C’è un glossario dei produttori in cui si trova l’elenco alfabetico di tutti quelli che hanno aderito. Il problema, però è che non tutte le schede sono dettagliate e per qualcuna c’è solo un numero di telefono e un indirizzo. Solo 150 produttori hanno inserito le schede prodotto, le fotografie e permettono, per chi voglia acquistare da loro, di farlo direttamente sul sito. Decisamente poco visto che il portale vuole approfittare delle nuove tecnologie ma se al suo interno ha informazioni statiche non si capisce bene a cosa possa servire. Esplorando bene il sito si capisce perché alcuni hanno inserito poche informazioni: il sito offre una formula free e una formula pay, così con dodici euro mensili gli operatori possono personalizzare la scheda con altri elementi utili a presentare la loro produzione.
C’è poi la sezione “iniziative” dove sono pubblicizzati tutti gli avvenimenti inerenti i Gas.
Per il momento i produttori che hanno aderito sono prevalentemente del Sud Italia, forse perché al Nord ci sono già organizzazioni di questo tipo. Basta, infatti, andare sul sito della rete nazionale dei Gas per scoprire che la maggior parte sono distribuiti nel Nord e nel Centro Italia.

Quando l'acquisto è anche solidale

Marianna Lepore


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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Ottobre 2009 20:15  
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