Offline

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Dentro la rete Parigi, inglese addio

Parigi, inglese addio

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

francomotconcorsoDomattina vi sveglierete e probabilmente accenderete il computer, magari per leggere le email o chattare con un amico lontano. Vi iscriverete a una newsletter e, da veri patiti della rete, aggiornerete il vostro blog. Così nel giro di pochi minuti avrete a che fare con termini inglesi che sono entrati di diritto nel nostro vocabolario comune. Non succede solo in Italia, succede anche in Francia. Ma lì non hanno mai particolarmente amato gli inglesismi nel loro vocabolario.


Così il presidente Nicolas Sarkozy ha pensato di indire un concorso proprio per abolire quei termini inglesi e trovarne altri più adatti utilizzando la lingua francese. Il presidente non vuole più sentire quelle parole e come lui molti altri. Così gli studenti delle scuole nazionali potranno inviare fino a domani, 7 febbraio, le proprie idee, spedendole al portale del Ministero degli esteri. Il concorso si chiama Francomot e gli studenti potranno sia inventare nuove parole che usare alcune già esistenti modificandole per renderle più vicine ai concetti legati alla rete.
Non è però una totale novità per la Francia perché già in passato molte amministrazioni hanno provato a bloccare l’avanzata di quei termini che, se non fosse per internet, non sarebbero nati e soprattutto non si sarebbero diffusi in tutto il mondo in un’unica lingua. Così il governo di Parigi trasmette costantemente ai propri uffici gli inglesismi da evitare. È così, ad esempio, che la parola “chat” nel francese istituzionale è divenuta dal 2006 “dialogue en ligne”, mentre “courriel” in sostituzione di e-mail.
Ma la Francia difende con orgoglio la propria lingua (l’unica come l’inglese parlata nei cinque continenti) e la sua storia, tanto da essere forse uno dei pochi paesi al mondo in cui il computer - termine in Italia sdoganato da tempo - è chiamato “ordinateur”.
Poi il 10 febbraio la giuria del Francomot si riunirà per esaminare i suggerimenti e il 17 febbraio, alle 18, Alain Joyandet, Segretario di Stato per la Cooperazione e la Francofonia, premierà ufficialmente i vincitori.

Marianna Lepore


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito


Commenti

Nome *
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Febbraio 2010 13:11  
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageStampa questa paginaCondividi questa paginaSalva in PDFInvia questa pagina via mail

Vale la pena vivere

Newsletter

Registrati

Registrati per proporre temi, articoli e link al sito

Che ne pensate

Journalist Blogs - BlogCatalog Blog Directory

Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)

Chi è online

 139 visitatori online