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Home Così va il mondo Tunisia al voto, affluenza record

Tunisia al voto, affluenza record

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TunisiaelezioniI dati non sono ancora ufficiali e per i veri festeggiamenti bisognerà aspettare domani, ma le proiezioni di voto danno già un vincitore nelle elezioni in Tunisia: il partito islamico moderato Ennahda che avrebbe conquistato il 40% dei voti. Le forze laiche, che tanto scommettevano su queste elezioni, hanno già riconosciuto il successo della formazione islamica. Così il primo test elettorale post Primavera araba rischia di concludersi all’opposto di quanto gli osservatori esterni sperassero.

Per la prima volta dopo 23 anni di regime autoritario e di plebisciti costruiti ad arte, il popolo tunisino è andato alle urne per esprimere un voto libero e se il risultato non sembra premiare quel rinnovamento inizialmente sperato, il dato su cui bisogna sicuramente riflettere è quello dell’affluenza. A dieci mesi dalla cacciata del presidente Zine el-Abidine Ben Ali che sancì l’inizio della Primavera Araba, oltre il 90 per cento di quanti si erano iscritti nelle apposite liste - più di quattro milioni di elettori - si è presentato alle urne. Dimostrazione di come il popolo tunisino voglia partecipare alla costruzione di un nuovo futuro. Queste elezioni serviranno a scegliere i 217 membri dell’Assemblea costituente, che nominerà un governo ad interim, lavorerà alla Costituzione e preparerà il terreno per le elezioni parlamentari e presidenziali. I risultati, per quanto non definitivi, danno la vittoria del partito di Ennahda, guidato da Rashid al-Ghannouchi, rientrato in patria il 30 gennaio dopo 22 anni di esilio. E il partito democratico progressista, (Pdp) ha già preso atto del cattivo risultato elettorale dichiarando, attraverso Maya Zribi segretaria generale del Pdp, che il partito si collocherà all’opposizione nei confronti di una futura maggioranza che dovesse essere guidata da Ennahdha. La Zribi ha poi evidenziato che questa è una svolta nella storia della Tunisia, un paese da sempre modernista e aperto che invece ha deciso di fare una scelta largamente islamica.
Dall’unione Europea e dagli Stati Uniti è arrivato il sostegno alle future autorità e l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, ha definito le elezioni una tappa “storica” che segna “l’inizio di una nuova era per il Paese”. Vero vincitore di questa tornata elettorale, però, è il popolo che ha accettato di mettersi in lunghe file per ore, in maniera ordinata e pacifica pur di esercitare il proprio diritto al voto.
E anche in quelle ultime ore prima delle elezioni hanno continuato ad avere un ruolo fondamentale i tanti blogger tunisini che proprio un anno fa avevano aiutato la nascita di quella Primavera araba i cui effetti sono ancora in corso. Riahd Guerfali era tra quei blogger, è stato in prima linea nella lotta contro la censura creando il blog collettivo Nawaat nel 2004 e in queste elezioni si è candidato come indipendente nella sua città natale di Bizerte, a nord di Tunisi. Yassine Ayari era stato fermato dalla polizia durante una manifestazione anti-censura a maggio del 2010. Anche lui è un blogger e in queste elezioni si è candidato per una sua lista indipendente, The Young and Free, in un paese nel nord della Tunisia. Ci sono poi i tunisini all’estero come Amira Yahyaoui, 27 anni, candidata nella città di Parigi. Lei fa parte di una famiglia da sempre critica verso il regime di Ben Alì e ha iniziato a scrivere su un blog a 18 anni dopo essere stata picchiata così violentemente davanti alla sua scuola da uscirne con entrambe le gambe rotte. Per la lista di Amira corre anche una blogger ambientalista, Imen Braham: candidata all’estero, a Parigi, è convinta che queste elezioni saranno un primo passo verso il cambiamento. Lei assicura che i giovani vogliono veramente che il Paese cambi. Con o senza la svolta laica sperata da alcuni, da domani la Tunisia proverà a ripartire da un’assemblea costituente per dare al Paese l’opportunità di diventare moderno.

Marianna Lepore

 
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Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 22:03  
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