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Home Così va il mondo Un narcos alla corte degli uomini più potenti del mondo

Un narcos alla corte degli uomini più potenti del mondo

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Joaquin GuzmanCome ogni anno la rivista americana Forbes ha pubblicato l’elenco delle 67 persone più potenti del mondo, per influenza politica, denaro e visibilità. Ora, che al primo posto si sia piazzato, staccando il secondo classificato Hu Jintao di diverse lunghezze, Barack Obama, non meraviglia nessuno. In fondo stiamo parlando del presidente degli Stati Uniti, dell’uomo che guida la prima potenza economica mondiale, freschissimo di premio nobel e di svariati altri riconoscimenti.

E nemmeno desta scalpore il fatto che tra i primi dieci ci siano personaggi del calibro di Putin, del presidente della Federal Reserve, Bernanke o dei ricchissimi fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page. Ma che tra questi 67 nomi, che comprendono magnati della finanza, capi di governo e stelle dello spettacolo, ci sia anche quello di Joaquín “El Chapo”Guzmán, un po’ spiazza.
Chi è costui? Al di là del nome che evoca danze spagnole o potenti santi domenicani, ci troviamo in presenza del più ricco e famigerato criminale messicano in circolazione, tra i dieci più pericolosi latitanti al mondo. Capo indiscusso del Cartello di Sinaloa, un’organizzane di narcos ramificata in tutto il Sud America e con milioni di dollari di fatturato, Guzman, che nelle fattezze richiama alla mente il prode e mite scudiero di Don Chisciotte, Sancho Panza, è un criminale astuto e sanguinario, che è stato capace negli anni di strappare il predominio del traffico di cocaina ai potentissimi colombiani.
Tutte le organizzazioni del mondo devono fare i conti con lui: mafia, ndrangheta e Organizatsya russa bussano alla sua porta per avere la coca. In particolare le cosche calabresi hanno contribuito a rendere il cartello di Sinaloa il referente principale del mercato internazionale della polvere bianca. Il giro è sempre lo stesso: la droga parte dal Messico, fa scalo in Africa, arriva in Italia per essere tagliata e successivamente prendere il largo nel resto d’Europa.
Tutto ciò è valso a Guzman il 41esimo posto nella scintillante classifica di Forbes: le sue ricchezze faraoniche si aggirerebbero intorno al miliardo di dollari. Ma Joaquin non è l’unico narcotrafficante ad essere diventato una celebrità. Prima di lui, un altro sudamericano aveva catalizzato i riflettori dei media internazionali. Stiamo parlando di Pablo Escobar, da tutti conosciuto come “El Máchico” (il magico) per la capacità di sottrarsi alle forze dell’ordine. Il re del cartello di Medellin, che riuscì addirittura a uccidere tre candidati colombiani alla Presidenza del governo, nel momento della massima espansione del suo impero criminale, fu classificato da Forbes magazine come il settimo uomo più ricco del mondo, controllando l'80% della cocaina e il 30% delle armi illecitamente circolanti sul pianeta. Fino alla sua morte, avvenuta tra molti dubbi nel 1993, Escobar è stato uno degli uomini più famosi del pianeta, anche per il suo stile di vita eccessivo e opulento. Niente lustrini invece per “El Chapo”, troppo pericoloso: il governo messicano ha messo una taglia di 1,5 milioni di dollari sul suo capo. Per il momento gli basta stare davanti a Sarkozy o a Steve Jobs nella classifica di Forbes.

Valeria Calicchio


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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Novembre 2009 14:58  
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