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Home Così va il mondo La Grecia sceglie Papandreu

La Grecia sceglie Papandreu

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Papandreu_greciaIn controtendenza rispetto alle ultime elezioni in Europa (che hanno visto sempre vincere la destra a scapito di una sinistra divisa in mille pezzi e senza veri grandi leader), ieri la Grecia ha scelto e ha decisamente voltato pagina. Giorgio Papandreu (nella foto), leader del partito socialista (Pasok), ha vinto nettamente le elezioni politiche, conquistando 160 seggi sui 300 dell’Assemblea nazionale.

Così la Grecia si sveglia con un nuovo primo ministro a cui affida due problemi principali: la lotta alla corruzione e la crisi economica. Una sfida difficile di cui si è subito fatto carico il nuovo premier.
Giorgio sarà il terzo primo ministro figlio della "dinastia" Papandreu dopo il padre Andreas che fondò il Pasok dopo la dittatura dei colonnelli e dopo il nonno Giorgio, primo premier del Paese dopo la liberazione dall'occupazione tedesca nel 1944.
Ma far parte di una dinastia non aiuterà il suo governo. Papandreu, però, è ben consapevole dei problemi che ha di fronte ed è intenzionato a modificare il suo paese e il suo partito. Il Pasok di oggi non ha praticamente quasi nulla in comune con il movimento socialista/satrapico rilanciato da suo padre dopo la fine della dittatura militare nel 1974.
Il partito socialista che oggi Papandreu guida si sta modificando e in questo senso è all’avanguardia rispetto al resto della sinistra in Europa che sembra non riuscire a trovare un nuovo assetto nel mondo contemporaneo.
Forte della sua laurea in sociologia presa in America, dove è nato e cresciuto, il nuovo primo ministro sta cercando di applicare i suoi studi alla gestione della politica e dell’economia. Proprio sul fronte economico Papandreu si gioca tutto. “Non ci sarà nulla di semplice” – ha detto – “Ma sarò sempre onesto di fronte ai Greci”.

"Oggi abbiamo iniziato a costruire la Grecia, che ci meritiamo e che abbiamo", ha detto il leader del Pasok, non senza riconoscere la situazione "difficile" in cui si trova il paese. "La strada non sarà facile e abbiamo ancora molto lavoro da fare. Con uno sforzo collettivo, siamo in grado di risolvere i problemi", ha detto.
Nel suo primo messaggio dopo l’elezione, Papandreu ha chiesto a tutti i greci di contribuire attivamente nel difficile cammino per uscire dalla crisi. E ha soprattutto assicurato di voler affrontare la "questione morale", senza la quale qualsiasi riforma economica o sociale sarebbe inadeguata ai bisogni del paese.
Il suo messaggio dovrebbe dare speranza non solo ai greci ma anche alle forze europee di centrosinistra che, una ad una, sono uscite ridimensionate nelle varie tornate elettorali: basti pensare alla Francia, alla Germania o all’Inghilterra sempre più in crisi.
Papandreu ha le carte in regola per aiutare i suoi concittadini, che dopo anni di crescita economica ora hanno un debito pubblico che è secondo solo all’Italia (quindi per nulla un buon risultato), e può dare una mano alla sinistra nel mondo indicando la strada per affrontare la realtà e tornare a vincere.

Grecia vota por el cambio de Papandreu di M. Antonia Sànchez-Vallejo da El Pais
Sans surprise, la Grèce passe à gauche  da Le figaro
 
Marianna Lepore


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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2009 15:46  
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