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Home Questioni di denaro Inevitabile conseguenza

Inevitabile conseguenza

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L'immigrazione è inevitabile e incontrollabile qualsiasi cosa dicano i governi dell'occidente, chiuso in se stesso come una fortezza e disposto a violare sotto ogni aspetto i diritti umani delle persone nel tentativo, vano e fallimentare, di controllarla e limitarla. E' inevitabile perché il mondo che l'occidente ha creato e promosso negli ultimi secoli non poteva che condurre a questo e l'unica soluzione possibile sarebbe quella di accettare l'impossibilità di controllare l'immigrazione e rassegnarsi a condividere l'indecente ed enorme ricchezza dei paesi ricchi con le aree del mondo che hanno molto di meno.

Ma la maggior parte dei governi dell'occidente e dei cittadini dei paesi ricchi non ha alcuna intenzione di fare nulla del genere, e infatti non soltanto negli ultimi anni tutti i paesi europei hanno in pratica incarcerato migliaia di innocenti ma hanno anche stretto ogni possibile accordo con i paesi nordafricani perché ostacolassero l'immigrazione, incoraggiandoli in pratica a fare il lavoro sporco lontano dagli occhi delle telecamere.
Ma l'immigrazione esiste per un motivo più che valido, il fatto che l'europeo occidentale medio guadagna da 30.000 a 50.000 dollari l'anno mentre l'africano medio ne guadagna 20 volte di meno: nel 1820 questo divario era soltanto 3 a 1, e nei secoli precedenti ancora minore. Questo baratro economico non è spiegabile con un autonomo sviluppo dell'Europa: il vertiginoso aumento di ricchezza dell'occidente è stato finanziato in gran parte con le risorse naturali del sud del mondo.
La propaganda televisiva media in occidente nasconde gli aspetti più orribili della chiusura delle frontiere europee attuata da anni per evitare l'immigrazione: nasconde i giovani che muoiono tentando di attraversare il mare e le barriere, le persone incarcerate per mesi senza aver commesso alcun crimine, le famiglie divise, i suicidi, le morti "bianche" dei lavoratori clandestini. Ma anche se avesse il coraggio di ammetterli, la maggior parte degli europei, volutamente mantenuta nell'ignoranza da decenni sul funzionamento del sistema economico mondiale, sarebbe sempre dell'idea che i paesi poveri sono tali per proprio demerito e che l'occidente li ha già aiutati molto. Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà.
Gli europei sono giunti in Africa, in Sud America e in Asia e hanno fatto tutto il possibile per rapinare le risorse naturali del mondo, importandole nei loro paesi in cambio di una minima parte del loro valore. Lo hanno fatto prima con le armi, la schiavitù e il colonialismo, e dopo hanno continuato a farlo con i sistemi più subdoli del neocolonialismo, hanno concesso ad esempio l'indipendenza alle nazioni africane ma hanno mantenuto attraverso le elite locali il controllo delle materie prime, hanno concesso munifici prestiti ai governi per indebitarli a livelli impossibili da ripagare e hanno così distrutto qualsiasi possibilità di reale sviluppo per le economie locali. Negli ultimi anni però bene o male televisioni e cellulari sono arrivati dappertutto. E così ora chiunque nel sud del mondo sa che un europeo guadagna 20 volte più di quello che lui potrebbe mai guadagnare nel suo paese, e un nordamericano 30 volte di più. La conseguenza ovvia è andare a cercare lavoro dove le condizioni di vita e gli stipendi sono molto migliori. L'Europa occidentale merita l'immigrazione incontrollata, è la conseguenza storica inevitabile dopo due secoli di colonialismo e neocolonialismo, cioè in pratica la rapina delle risorse naturale di tantissimi paesi.
La soluzione giusta a tutto questo sarebbe un cambiamento totale di questa economia dello sfruttamento, iniziando a pagare per le risorse naturali prezzi più equi in modo da creare sviluppo nei paesi poveri. Ma negli ultimi decenni è accaduto l'esatto contrario: ad esempio i prezzi pagati ai produttori di zucchero, cotone, cacao e caffè nei paesi poveri tendono a scendere costantemente mentre i prezzi al consumatore finale tendono a salire, perché in mezzo a questi due estremi domina la speculazione delle multinazionali, il cui unico obiettivo è far crescere costantemente i profitti. 
A medio e lungo termine mantenere questo sistema economico insostenibile per il mondo non può che peggiorare le cose, e trasformare sempre di più l'occidente in una roccaforte del privilegio, difesa con l'ingiustizia e le armi. 

Francesco Defferrari

       

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Ultimo aggiornamento Domenica 03 Aprile 2011 19:57  
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