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Home Vittime di cronaca Eternit, il processo va avanti

Eternit, il processo va avanti

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Un tetto di eternit

Lo svizzero Stephan Ernest Schmidheiny, 61 anni, e il belga Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, 87 anni, che ricoprivano incarichi ai vertici della società Eternit sono stati rinviati a giudizio per omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo. Centinaia di operai e migliaia di abitanti nelle zone in cui sorgevano 4 diversi stabilimenti Eternit sono morti nel corso degli anni per una particolare forma di tumore ai polmoni causata dalle polveri di amianto.

Il processo a carico dei due imputati inizierà il 10 dicembre. "E' una pagina importante nella storia dell'amianto in Piemonte e in Italia", ha commentato il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, l'uomo che ha fatto tutto il possibile per portare in tribunale i vertici della società. Secondo l'accusa i padroni della Eternit sapevano con certezza almeno dagli anni 60 che l'amianto era mortale, ma non avrebbero fatto abbastanza per proteggere gli operai e la popolazione dalla contaminazione. I quattro stabilimenti sorgevano a Casale Monferrato e Cavagnolo in Piemonte, Rubiera in Emilia Romagna e Bagnoli in Campania. Legambiente e la Regione Piemonte si costituiranno parti civili nel processo. L'amianto in Italia è stato vietato soltanto nel 1992 e, nonostante le opere di bonifica, ne rimangono ancora rilevanti quantità in molti edifici in tutto il paese. 
Anche se come al solito i media italiani hanno parlato molto poco di questo processo, si tratta di un fatto storico. La possibilità di mettere i vertici di un'azienda di fronte alle loro responsabilità per avvelenamento delle persone e dell'ambiente sarebbe una pietra miliare senza precedenti per evitare il ripetersi di simili comportamenti in futuro. Per anni tante aziende hanno avvelenato e ucciso senza ritegno e senza controlli. Il processo di Torino, più ancora della legge sulla class action che ancora deve entrare in vigore, in un paese dove morire di lavoro è così facile, potrebbe essere un primo, importante segno di cambiamento.  

Francesco Defferrari

Eternit, giustizia ai morti, salvezza ai vivi
Indistruttibile, documentario sui morti dell'amianto a Casale Monferrato 
Amianto: le morti silenziose, Blu Notte del 21 settembre 2008 
Blog sulle vittime dell'amianto
Associazione familiari vittime dell'amianto


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Commenti

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Cosa resterà alla fine di questo maxi processo? Sarà fatta giustizia per le famiglie che vogliono solo giustizia? I colpevoli saranno giustiziati per il dolore che hanno lasciato nei cuori dei familiari? Anni di sofferenze, lotte per sopravvivere,dolori per fare un respiro, e per non citarne tante altre, speriamo bene che alla fine del processo gli ANGELI in paradiso vedano che nei loro confronti ci sia fatto rispetto da parte della legge ITALIANA. Ci sono famiglie che desiderano solo che i loro cari vengono ricordati è rispettati . E giustizia sia dovuta fatta.
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Ultimo aggiornamento Sabato 25 Luglio 2009 09:42  
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