
La maggior parte degli italiani proprio non arriva a capire perché è criminale, inumano e immorale respingere in Libia gli immigrati che arrivano via mare. Non arrivano a capirlo nemmeno i componenti del governo, che forse sono finiti vittima della loro stessa propaganda. Il ministro della semplificazione Calderoli dice che non si fa il bene delle persone permettendogli di venire in Italia, perchè l'immigrazione sottrae forza lavoro al paese di provenienza e il nostro paese non può accogliere tutti.
La soluzione sarebbe aiutare i paesi africani a svilupparsi. Un'idea geniale, peccato che l'Europa avrebbe dovuto aiutare i paesi africani a partire dal dopoguerra, invece si è schifosamente arricchita con il neocolonialismo. I capitali europei sono stati investiti in Africa non per lo sviluppo locale ma per ricavare materie prime preziosissime pagate con quattro soldi. In questo modo il capitalismo ha sistematicamente impoverito l'Africa, nonostante sia il continente più ricco del mondo per risorse naturali. Così oggi in Europa occidentale il Pil pro capite è in media sui 50.000 dollari l'anno. Nell'Europa orientale è sui 10.000 dollari l'anno a persona, in Africa è 1000.
A partire dalla fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 l'immigrazione in Europa occidentale ha avuto un forte impulso, in parte per la caduta del muro e in parte semplicemente perché in un mondo sempre più globalizzato le persone riescono a viaggiare più facilmente.
Il motivo per cui il mondo ha queste enormi differenze di reddito risiede in ingiustizie storiche che si sono protratte per secoli. Aiutare i paesi africani non può fermare l'immigrazione, bisognava iniziare ad "aiutarli" 50 anni fa, o almeno rapinarli con più moderazione. L'Europa raccoglie semplicemente quello che ha seminato. Nel corno d'Africa, in Eritrea e in Somalia da cui vengono molti degli immigrati dei gommoni, il Pil pro capite è meno di 750 dollari l'anno a persona. Significa due dollari al giorno. Ma le persone non fuggono da quei paesi soltanto per la miseria, fuggono anche perché in quei paesi c'è da vent'anni una situazione di guerra permanente. Fuggono dalla fame e dalla guerra, quindi non hanno altra alternativa che la morte. Motivo per cui non smetteranno di venire in Europa in nessun caso.
A partire dalla fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 l'immigrazione in Europa occidentale ha avuto un forte impulso, in parte per la caduta del muro e in parte semplicemente perché in un mondo sempre più globalizzato le persone riescono a viaggiare più facilmente.
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L'Europa e l'Italia da parte loro hanno guadagnato moltissimo in forza lavoro a basso costo con l'aumento dell'immigrazione, e questo ha in media arricchito sostanzialmente il nostro continente negli ultimi 15 anni. Tutte queste considerazioni sarebbero sufficienti per far capire che gli immigrati avrebbero il diritto di essere accolti in Europa con ponti d'oro. Ma a parte questo respingere i rifugiati in Libia oltre ad essere privo di giustificazioni legali e morali è anche stupido, perché solo il 10% di tutti gli immigrati arrivati in Italia negli ultimi 10 anni è arrivato in questo modo. Tra l'altro molti di loro in seguito non sono rimasti in Italia, ma se ne sono andati in altri paesi europei. Perché farlo allora? Perché è l'unica idea che la destra italiana ha per vincere le elezioni. Un'idea priva di senso, divenuta vincente grazie al sostegno di una martellante propaganda televisiva. Ma anche un'utile distrazione mentre il presidente del consiglio in carica continua a farsi gli affari suoi.
Francesco Defferrari
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