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Home Visioni L'integrazione attraverso il cinema

L'integrazione attraverso il cinema

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MedFilmFestivalÈ nato quindici anni fa con l’intento di promuovere la cultura europea e mediterranea per affrontare i temi fondamentali dello scambio interculturale e la tutela dei diritti umani, oltre all’educazione dei giovani e la lotta al razzismo e alla xenofobia: il Medfilmfestival prenderà il via a Roma dal 7 al 15 Novembre, per riempire con i suoni e i colori del Mediterraneo molti luoghi simbolo della città.


Dall’Auditorium della Conciliazione al Palazzo delle Esposizioni, da Villa Medici al Teatro dei Dioscuri, sono solo alcuni dei luoghi in cui si proietteranno i film prodotti in paesi geograficamente vicini, ma quasi sempre scartati dai circuiti distributivi italiani.
Ospiti d’onore dell’edizione 2009 saranno il Marocco e la Francia (sponda sud e nord del Mare Nostrum), esempio di una cinematografia giovane che si sta imponendo anche come modello produttivo il Marocco, e di un'industria cinematografica che ha saputo farsi laboratorio e fucina creativa per i talenti del Sud del mondo la Francia.

Centotrentadue film tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, 24 anteprime nazionali, 36 Paesi coinvolti, 72 ospiti internazionali, tra i quali il noto scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun.
Questi sono i numeri del Medfilmfestival 2009, che dimostrano come la manifestazione sia veramente cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento nel panorama cinematografico internazionale.
Un festival che fin dall’inizio ha fatto suo il motto “la Diversità è Valore”. Gli organizzatori sono convinti che un film possa favorire il dialogo interculturale riuscendo a raccontare un paese sotto molti punti di vista più di come possa farlo un libro o la televisione.

Il coraggio è il filo conduttore della manifestazione: coraggio nell’affrontare una tematica (quella dell’interculturalità) spesso messa da parte, coraggio nel riuscire a organizzare questa manifestazione nonostante i forti tagli alla cultura attuati dal Governo, coraggio nel ricercare il pubblico di nicchia privilegiando la qualità ai grandi nomi delle star.
Il film di apertura è una coproduzione franco-marocchina, “Le Grand Voyage” di Ismael Ferroukhi, Leone del futuro a Venezia 2004. Ci sarà poi un omaggio a Claire Denis con “White Material”, presentato quest’anno al Lido, “Buried Secrets” di Raja Amari, l’anteprima di “Good Morning Aman” con Valerio Mastrandrea, una storia di amicizia e integrazione ambientata in una Roma multietnica. E poi ancora “L’ultimo Pulcinella” di Maurizio Scaparro, “Melodrama Habibi” del libanese Hany Tamba e “Uzak Ihtimal” del turco Mahmut Fazil Coskunm, la storia di un muezzin che si innamora di un’infermiera cattolica.
Un’interessante rassegna per conoscere meglio i paesi del nostro Mediterraneo e per vedere dei film fuori dai soliti canoni narrativi a cui siamo abituati.

Il programma del Festival

Marianna Lepore

 

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2009 18:30  
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