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Videocracy: a documentary about Italy

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Unaware viewers did not know that the show was the beginning of a complete change on the way of doing television. A revolution that would forever change the entire Italian political system, changing the values and becoming a powerful instrument of government for the nation.
The movements of the housewives strips are the first images of Videocracy, a documentary film by Erik Gandini, which will be presented September 3 in the Venice international film festival, in the independent section of the 24th International Critics' Week (SIC). So the public will enjoy eighty minutes of reportage on Berlusconi's Italy and especially on anthropological and cultural changes described by this forty-year-old director who has lived in Bergamo up to 18 years and then moved to Sweden. The one who is speaking, then, is even more ruthless because he is an Italian who looks puzzled at what has become today his country.

After thirty years of seminude girls, shaved guys, millionaires quizzes, gossip of any kind, ever more irreverent jokes and reality shows that have the only purpose of throwing new "human material" in the cauldron of television, who ran everything has reached his goal: give to television the power of democracy. This is the key of the movie. "In a videocracy the key of power is the image - said the filmmaker -. In Italy only one man has dominated the images for three decades. He was a TV magnate, then President: Silvio Berlusconi has created a perfect combination, characterized by political and entertainment television, as anyone else influencing the content of commercial television in the country. His TV channels, known fot the excessive display of seminude girls, are considered by many a mirror of his tastes and his personality."  

The chronicle of the last months, especially of recent days, shows the president has never changed his tastes on women.
Above all, what he has never changed is the message that must get to his audience: "have fun and forget the harsh realities of the moment."

Beyond the political views of individuals, the film aims to show how television can affect the behavior of individuals. Nanni Moretti in his film Il Caimano stated that "Berlusconi has already won, he changed our mind three decades ago".
Without him there wouldn't be today people as Lele Mora, Fabrizio Corona or the Big Brother, the "veline", the tronisti, a multitude of people who live only because appears and, thanks to television, may win a seat in Parliament and perhaps even becoming Minister for equal opportunities.
This is Italy of today. It is the documentary by Erik Gandini, which already make people reflect and, surely, will attract attention in Venice as the movies of the most famous directors. It is the power of TV.

The universe of women in the italian television on the blog The women's body

 

Marianna Lepore

Comments

avatar aramis
-22
 
 
La televisione di Berlusconi non è mai stata diversa dalla Rai come contenuti, l'unica differenza è che la TV di Berlusconi senza far pagare il Canone era, ed è, in attivo. La Rai con i miliardi che riceve tramite il canone è in rosso. Forse è li che Berlusconi ha fatto la sua fortuna, ha dimostrato che gli incapaci, gli incompetenti ed i truffatori ( PCI e DC) che governavano l'Italia spartendosi i nostri soldi non valevano quanto lui. In realtà la tv commerciale in Italia come in tutto il resto del mondo, non cambia la testa degli spettatori, ma cambia in base alla testa degli spettatori. Questo implica che chi dice il contrario o è fazioso nei confronti di Berlusconi o soltanto che non c'arriva a fare una valutazione anche semplice, credo che per Moretti sia un insieme delle cosa.
avatar ker
+5
 
 
Per quanto riguarda il pagamento del canone bisogna davvero avere i paraocchi per non vedere quello che è accaduto e che accade o essere sfacciatamente più berlusconiani dello stesso Berlusconi. La gestione di tutta la TV (pubblica e privata) porta inesorabilmente alla gestione congiunta ed ovviamente a favore delle proprie aziende di tutti i soldi pubblici; è di questi giorni l vergognoso accordo (tra chi? Berlusconi&Berlusconi) per quanto riguarda il digitale terrestre che fa risparmiare centinaia di milioni a Mediaset a danno del servizi pubblico o per meglio intenderci a danno dei cittadini che hanno pagato il canone alla RAI. Per quanto riguarda la qualità e la valutazione se sia la TV a modificare il costume o viceversa credo sia un falso problema; la questione fondamentale è garantire la pluralità dell'offerta che in questo momento in Italia è inesistente. Tutto è nelle mani di una sola persona e non intendo solo le Tv ma anche i mezzi di raccolta pubblicitaria e le fonti di finanziamento che possono garantire A TUTTI l'accesso agli strumenti di informazione. E' una situazione paradossale e mi spiace constatare che piuttosto di vedere la realtà c'è chi crede ancora, ripetendo stupidamente slogan ormai senza significato, che la colpa è dei comunisti (ricordo anche che il PCI non ha mai governato in Italia- questo è un fatto non una opinione) e per onore della verità si trovano più ex-comunisti ed ex-DC nelle file del partito di Berlusconi che nella stessa sinistra.
http://www.hopfrog.it
avatar Pier Luigi
+4
 
 
La tv di Berlusconi non e' mai stata diversa dalla Rai? Ma Drive-In? Colpo Grosso? Striscia la Notizia dell'89 con le veline mezze nude? Dove le vedevi in RAI negli anni '80?!??! Chi altri ha innescato la bomba dei nudi in TV?? Semmai e' l'esatto contrario di cio' che dici tu. La RAI che prima viveva solo di Canone, non avendo concorrenza alcuna poteva gestire e farsi gestire in liberta', poi con l'arrivo della tv commerciale di Berlusconi la RAI ha dovuto prendere provvedimenti. E infatti il Canone e' stato trasformato in tassa di possesso del Televisore pur di accaparrarsi i soldi di questo e delle pubblicita'. Pur di non risolvere il conflitto di interesse violano le leggi o ne creano di incostituzionali per controllare a tutti i costi le informazioni divulgate al pubblico (che sempre meno legge e sempre piu' beve dalla TV).
Quindi e' la RAI che s'e' avvicinata agli standard Mediaset, non il contrario. Chi ha cominciato con i reality? Chi con i superquiz? RAI copia sempre pur di star dietro a Mediaset. E alla fine abbiamo 6 canali di Stato che trasmettono schifezze 24h inclusi i TG che per carita' non devono alzare la testa perche' senno' al Capo non fa piacere. Che senno' vengono tacciati di faziosita'. Ma che razza di Paese e' mai questo??? Ma vai all'estero e renditi conto di cosa voglia dire liberta' di stampa. Io vivo negli States da 3 anni e non ho parole di come gli italiani non riescano a guardare al di la' del proprio naso.
avatar Diego
+7
 
 
Io negli States ci vivo da 9 anni e confermo che il degrado della societa' italiana e' dovuto alla televisione commerciale che ha poi ridotto al proprio livello anche quella pubblica. La TV pubblica negli USA e' invece pura eccellenza, pur essendoci sempre state quelle private. E' proprio un fenomeno italiano, e le cause sono molteplici e ci vorrebbe troppo tempo per discuterne. Poi ti capita che la gente elegge primo ministro il proprietario delle TV private, e allora la frittata e' fatta. E comunque in un altro Paese democratico nessuno si sognerebbe di censurare il trailer di un film come Videocracy perche' parla male del governo. La liberta' di espressione e' scritta nelle Costituzioni, e negli altri Paesi la Costituzione viene prima di tutto. A chi parla di soldi e canone, diro', perche' da tecnico lo so per certo, che, perlomeno negli anni in cui lavoravo in Italia, la Fininvest pagava allo Stato un ventesimo in concessioni per trasmettere di quello che pagava la RAI. Inoltre, non pagava la SIAE per sigle, jingles etc., mentre la RAI denuncia e paga i diritti anche se trasmette due note di una canzone per introdurre un servizio di un telegiornale. Altra cosa che ho constatato di persona, i canali Fininvest sovramodulavano il segnale, mentre la RAI mantiene i livelli di potenza rigorosamente nei limiti consentiti. Immaginate anche che l'esercito di tecnici e strutture di cui dispone la RAI, impiegati con regolarita' anche per mantenere gli impianti a norma di legge, Mediaset non ce l'ha, e al massimo usa ditte esterne che manda fuori all'occorenza. Infine, andate a guardare i canoni negli altri Paesi e poi potrete parlare. Negli USA se vuoi vedere un minimo di canali decenti devi pagare almeno 70-80 dollari AL MESE per guardare le private, con la pubblicita' ogni 5 minuti; la TV pubblica e' gratis e fa solo pubblicita' alle proprie iniziative, ed e' finanziata dagli ascoltatori tramite donazioni e dal governo.
avatar mstaxmarcello
-1
 
 
Ovviamente e chiaro che la tv pubblica ha consumato soldi pubblici mentre la tv privata e stata piu attenta alle spese, e questo ha fatto si che le tv private hanno visto, per effetto di un controllo monocratico un buon profitto positivo, femomeno difficilmente raggiungibile in societa che hanno carattere pubblico le cui decisioni devono soddisfare esigenze di consigli di amministrazioni.
Questo tuttavia non esclude il fenomeno secondo cui la televisione ha il ptere di rendere popolare chi sta dall altra parte dello schermo, perche che esso sia un luminare o un inetto, la sua apparizione in televisione lo porta a conoscenza della popolazione televisiva che in italia coincide con tutto il resto della popolazione e quindi ne produce la sua popolarita.
avatar bleds
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aramis, argomentare contro il tuo scritto è come argomentare contro uno che dice 2+2 fanno 5, sei un infettato dal virus del meluscomania e non ragioni più. Hai bisogno di una buona dose di civiltà.
avatar Jagoda
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Non sono daccordo con Aramis e con chi sostiene l'equivalenza in toto di RAI e Mediaset. Parliamo di 20 o 30 anni fa. La RAI era una buona, in alcuni casi ottima televisione. Un servizio. Corsi di lingue (una lingua per tutti), la TV dei ragazzi, documentari, teatro di alto livello, serie televisive con veri attori, prodotte sia in Italia che all'estero (mi viene in mente Spazio 1999). La trasformazione in TV mediocre (se non pessima) coincide con la malaugurata "discesa in campo" di quello schifo di Canale 5 e Compagnia Cantante. Li la RAI fece la scemenza di competere con quel genere disgustoso, in un gioco al ribasso che la vede oggi una vetrina di veline, giochi idioti, quiz fasulli che non richiedoni alcuna abilita', attorucoli da filodrammatica ... E questo non e' essere faziosi, e' la triste e nuda verita'.
avatar gianniwalker
0
 
 
Premessa: sono un ex-dipendente di mediaset, consulente di comunicazione per grosse aziende e politici. protetto dall'anonimato ti posso dire quello che tutti sanno. Mediaset è una delle aziende più indebitate d'europa, sta in piedi soltanto grazie a falsi in bilancio, "punture" da mediobanca e tutto ciò nonostante la raccolta pubblicitaria tv in italia sia di fatto un monopolio. Questa è la realtà. punto. Poi giustamente Berlusconi mica viene a dire a te che sei un voto e vali 1, la verità. in azienda invece ci si vantava spesso di questo fatto, del fatto di essere intoccabili nonostante i bilanci grondassero paura. detto questo, in Italia è molto difficile fare le cose pulite. quindi berlusconi non è satana, è solo il più italiano degli italiani. Però risparmiamoci almeno le favole. Corona è un pezzo di merda ma per lo meno non è ipocrita. nel film spiega benissimo come funziona il sistema. è un ritratto freddo ma dettagliato del sistema italia. aramis, raccontarsi le favole non serve a nessuno. a te la scelta, puoi continuare ad essere un pesce che abbocca oppure diventare anche tu un piccolo squalo.
This is a really good read. Crazy italien broadcasters! :-D
avatar Maria Lassila
+1
 
 
Italian Women Rise Up
NYTimes Op-Ed Contributor
Italian Women Rise Up
By CHIARA VOLPATO, Professor, University of Milan
Published: August 27, 2009
Prime Minister Silvio Berlusconi’s sexist behavior has fueled a feminist movement.
http://www.pwa-milan.org/?p=927
avatar Mhunter
0
 
 
I urge you to go and see Videocracy. Nothing in it is exaggeration. The film is a lucid portrait of what italy has come to be. Television is the only arena for solving controversies. The role of parliament has been severely reduced by the use of emergency decrees and pairing of bills with a vote of confidence. The opposition is as corrupt as the majority and every single day there is a scandal. The prime minister is passing laws to avoid being tried for corruption of judges, various instances of bribing, illegal exportation of capitals etc.
Last week, the head of the Protezione Civile (civil defense, an equivalent of FEMA), the man who was the celebrated saviour of the people of Abruzzo after the recent quake has been caught in a ring of bribery and prostitution.
Meanwhile the Italian People is still brainwashed by TV. Berlusconi owns the three biggest national private networks and controls the three channels of state TV.
avatar windows vps
0
 
 
I should really get Videocracy on DVD. Soudns like quite a funny-intelligent documentary.
avatar Juegos de motos
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Quindi e' la RAI che s'e' avvicinata agli standard Mediaset, non il contrario. Chi ha cominciato con i reality? Chi con i superquiz? RAI copia sempre pur di star dietro a Mediaset. E alla fine abbiamo 6 canali di Stato che trasmettono schifezze 24h inclusi i TG che per carita' non devono alzare la testa perche' senno' al Capo non fa piacere. Che senno' vengono tacciati di faziosita'.
avatar Jeux
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aramis, argomentare contro il tuo scritto è come argomentare contro uno che dice 2+2 fanno 5, sei un infettato dal virus del meluscomania e non ragioni più. Hai bisogno di una buona dose di civiltà.
This really helped me understand the way of the italians better. Great Documentary.
avatar Berlin City Girl
+1
 
 
You really got to do something against this. Its not right to treat women as cheap sex objects in television!
avatar Tricolore lover
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Now I understand why Berlusconi have that kind of parties. He has grown up with Italian television. Explains a lot. Did you see the comment at 1:50 in this clip? I steal from the rich and give it to myself? I am a kind of modern Robinhood. He actually looks more like The Godfather (which was a brilliant movie by the way)
avatar Andy
0
 
 
Non sono d'accordo con quanto detto da Aramis, la RAI in Italia a iniziato ad essere peggiore proprio con l'avvento di Berlusconi e le sue reti; le TV pubbliche o meglio di Stato non sono e non devono essere produttive di utili basta che rispettino un minimo di bilanci. Con Berlusconi la RAI ha cercato di competere con Mediaset al gioco della TV commerciale e volgare ed ha perso anche perchè tutta la publicità era pressochè nelle mani del Cavaliere; Videocracy è una gran bel documentario che spiega con semplicità quello che è successo in quegli anni; temo però che un certo tipo di Italiani continueranno a sostenere Berlusconi in quanto culturalmente affini.
Nessuno può fare quello che ha fatto Berlusconi senza la complicità di buona parte degli Italiani;
Adesso che Berlusconi finalmente si è dimesso per la Crisi Italiana ed Europea dopo 17 anni di promesse mancate molti italiano iniziano a capire, ma rimane purtroppo uno zoccolo duro di sostenitori.
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Last Updated on Monday, 27 July 2009 19:15  
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