Arenaways, il viaggio in treno cambia

Arenaways_trenoHa preso il via quasi un mese fa la concorrenza sui binari italiani con l’operatore privato Arenaways tra le città di Torino e Milano. L’Italia, però, è abituata ad anni e anni di monopolio così invece di accogliere questo nuovo servizio con favore per i benefici che avrebbero avuto i viaggiatori italiani, ecco che da subito è partito l’ostruzionismo da parte di Fs. E l’unica vittima, ancora una volta, sarà il pendolare.

A pochi giorni dalla partenza ufficiale del 16 novembre, infatti, l’Ufficio di regolazione dei serivzi ferroviari aveva deciso di non consentire fermate intermedie e quindi, di fatto, tagliare le gambe al servizio che era stato concepito proprio per i pendolari sulla linea Torino – Milano, con un percorso ad anello che avrebbe semplificato i collegamenti.
L’amministratore delegato Giuseppe Arena ha deciso di partire ugualmente e insieme ai suoi treni hanno preso il via anche due ricorsi, uno all’Antitrust e l’altro all’Ufficio di regolazione dei servizi ferroviari. Arena ha dichiarato fin dall’inizio che questa decisione serviva solo a “impedire la libera concorrenza”. E aveva fato notare come fosse stato adottato un regolamento diverso con i treni della Deutsche Bahn, “che provengono dal Brennero, e fanno fermate intermedie in Italia”. Così ecco che con l’entrata in vigore dell’orario invernale, a partire da domenica 12 dicembre, l’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari ha deciso di non far effettuare le fermate intermedie sul suolo italiano agli eurocity di Deutsche Bahn, che a un anno dall’inizio del servizio dovranno modificare il percorso. La società tedesca ostenta comunque ottimismo e annuncia un ricorso al Tar, ricordando come le sue corse non ledono i servizi regionali di Trenitalia, visto che “il 60% dei nostri clienti sono turisti tedeschi che scendono in Italia”.
In attesa che la questione fermate intermedie venga risolta, i viaggiatori-pendolari potranno almeno provare la nuova offerta di Arena sulla tratta Torino – Milano. E scoprire tanti piccoli vantaggi nel viaggiare con questo nuovo vettore. Ad esempio comprare il biglietto (con prenotazione inclusa) anche a bordo senza sovrapprezzo. Poi prese di corrente sotto ciascun sedile e monitor per le ultime notizie, oltre alla macchina lucida scarpe e al servizio di lavanderia: si lasciano i vestiti e si ritirano tre giorni dopo sul treno o in tre punti in città. C’è poi un servizio pensato principalmente per i pendolari single: la carrozza – supermercato. All’interno della Carrozza Unica, infatti, non solo c’è uno snack bar sempre aperto ma anche una “bottega di bordo”. Da uno speciale meno si scelgono i generi alimentari o piatti già pronti e prima di scendere dal treno si ritira la spesa.
Dal 2011 si promette un servizio wi-fi gratuito con cui collegarsi a internet dai propri portatili e già ora si rimborsa parte del biglietto in caso di ritardo superiore a mezz’ora qualunque sia la causa. La differenza con i treni delle Ferrovie dello Stato si basa anche su un altro dettaglio: i servizi igienici (dotati addirittura di un fasciatoio). A tutti sarà capitato,infatti, almeno una volta di entrare in bagni totalmente inagibili durante un viaggio in treno. Chi ha viaggiato su Arenaways assicura, invece, che “si può andare in bagno senza rischiare di beccare un’infezione”.
Al momento, però, in attesa che le ferrovie private si diffondano nel resto della penisola, bisognerà muoversi solo tra Torino e Milano per viaggiare in treno in modo diverso.

Marianna Lepore


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