Addio a papà Cunningham

TomBosleyHappyDaysIn molti lo ricorderanno più come Howard Cunningham che con il suo vero nome, perché il ruolo che ha interpretato per dieci lunghi anni ha accompagnato più di una generazione, non solo in America, ma in tutta Europa. Tom Bosley, questo il suo nome, è morto ieri all’età di 83 anni a Palm Springs e con lui se ne è andata una parte di uno dei telefilm più seguiti del piccolo schermo: “Happy Days”.

Il telefilm era ambientato negli anni ’50 e Tom Bosley faceva la parte del padre di Richie e Joan, due adolescenti che iniziavano a scoprire il mondo, ed era anche il padrone di casa di Fonzie (Henry Winkler), il personaggio più amato della serie. Aveva un negozio di ferramenta e ogni sera tornava a casa dalla moglie Marion, una casalinga svampita (ma solo in apparenza) che riusciva a tenergli testa con le sue battute. Pantofolaio ma molto ironico riusciva sempre a dare una mano ai figli adolescenti e ai loro amici.
Lo show raccontava la vita di una famiglia della middle-class nel Wisconsin proprio nel periodo in cui il rock and roll si stava diffondendo e ricalcava tutte le problematiche che ancora oggi i telefilm per ragazzi affrontano.
La televisione in cui lui recitava era sempre garbata, mai urlata. Non solo “Happy days”, ma anche lo sceriffo Amos Tupper nella popolarissima serie “La signora in giallo” al fianco della scrittrice ficcanaso Jessica Fletcher (Angela Lansbury).
Nato a Chicago si arruolò nella marina americana a 17 anni prima di iniziare a fare l’attore lavorando con un giovane Paul Newman. Prima di recitare in televisione raggiunse il successo in teatro, nel ruolo di Fiorello La Guardia, sindaco di New York, nello show “Fiorello!”. Lo spettacolo vinse il premio Pulitzer e Bosley si aggiudicò il Tony Award come miglior attore non protagonista in un musical, nonostante fosse appena arrivato a Broadway.
Nella sua carriera aveva ricoperto molti ruoli e, ironia della sorte, aveva impersonato sacerdoti cattolici e protestanti pur essendo di fede ebraica.
Per tutti, però, nonostante i tanti anni di carriera sarà ricordato solo come il papà paziente e comprensivo, ruolo che gli era valso anche il nono posto nella lista dei migliori papà televisivi stilata nel 2004.

Marianna Lepore


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