MTV manda a casa i suoi giovani

MTVlavoratoriinsciopero180709“M.T.V. = Manda Tutti Via”: è questo lo slogan scelto dai lavoratori di Mtv che lunedì 20 luglio sciopereranno dalle 10 alle 14. Sarà la prima volta per il canale dedicato alla musica che è sbarcato nel nostro paese ormai 12 anni fa. Perché nonostante il canale sia costruito per i giovani, questa volta ha pensato di dimenticarsi proprio di loro e di licenziarli in massa.

In una nota indirizzata a Mtv Italia (che è per il 51% di proprietà Telecom Italia Media e per il 49% di Viacom) i lavoratori scrivono che “con un colpo di spugna Mtv cancella più di 100 storie precarie, a costo zero” e si chiede alla rete “di attivare gli ammortizzatori sociali senza condizioni né ricatti e di riaprire il tavolo delle trattative”.
I precari del canale televisivo avevano raccontato la loro storia al sito La Repubblica degli Stagisti  denunciando di lavorare otto ore al giorno come i colleghi con contratto a tempo indeterminato, di avere la scrivania, la casella postale aziendale, di fare la dichiarazione delle ferie e di essere, alcuni fra loro, anche inseriti in quadri gerarchici. Ma di essere sempre tutti ricattabili perché lavoratori precari, quindi con contratti a tempo determinato. Così, ancora, una volta, un tipo di contratto che potrebbe sulla carta dare l’opportunità di trovare un posto migliore, di crescere e acquisire competenze si rivela, puntualmente, solo un modo come un altro per ricattare chi l’ambito posto a tempo indeterminato non lo avrà nemmeno a 50 anni.

I ragazzi, con un’età media sui trent’anni, avevano anche raccontato di come l’azienda facesse fare una pausa di circa una ventina di giorni allo scadere del contratto, per poi riassumere tutti con lo stesso identico pezzo di carta. Il più delle volte con una postilla al rinnovo del contratto: firmare  “una rinuncia al pregresso, in modo che l’azienda risulti pulita anche in caso avesse commesso delle irregolarità”.
Proprio perché giovani, questi lavoratori hanno capito fin dall’inizio che avrebbero potuto sfruttare la cassa di risonanza del web. Così ecco che è nato un blog dal nome più che esplicito “MTV is not so cool” (“MTV non è così figa”) in cui raccontano al mondo “la situazione di illegalità legittimata presente all’interno dell’azienda MTV Italia”.

“Facciamo una pausetta e poi ti facciamo sapere…” recita lo sfondo del sito ed è quello che accadrà anche questa volta. Oltre 70 persone saranno lasciate a casa, ma visti gli esuberi precedentemente annunciati il numero totale dovrebbe arrivare a 100. Le cifre, però, non sono certe perché gli stessi rappresentanti sindacali fanno sapere che non conoscono con esattezza il numero di dipendenti e soprattutto il loro tipo di contratto. I sindacati non sono mai riusciti ad ottenere queste informazioni nonostante dovessero essere fornite periodicamente ai rappresentanti dei dipendenti.
Così lunedì si troveranno tutti in piazza Duomo sotto il balcone di Trl, che è il programma di punta dell’emittente, e arriveranno sotto la sede di Mtv in Corso Europa 7.
Giovani precari ricattabili: unitevi ai colleghi di MTV.

Marianna Lepore

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>