Bersaglio ‘Parla con me’

BerlusconicontroParlaconMeC’è la crisi economica mondiale, c’è la Grecia che ha fatto aprire gli occhi agli altri paesi europei sulla precarietà della nostra moneta unica, c’è un deficit pubblico da risanare, c’è una crisi occupazionale che non guarda in faccia nessuno con aziende che ogni giorno mandano nuovi dipendenti in cassa integrazione. Eppure il premier Silvio Berlusconi, ieri, in Consiglio dei Ministri ha trovato il tempo per criticare la trasmissione ‘Parla con me’.

Non è una novità che questo governo alzi la voce contro le trasmissioni televisive non gradite e soprattutto Silvio Berlusconi è abituato a manifestare pubblicamente il suo dissenso verso quei programmi che non mettono in buona luce il suo governo. Era un po’ di tempo, però, che la politica non si scagliava contro un programma di satira. E invece ieri con tutti i problemi di cui si poteva parlare, primo fra tutti la sostituzione dell’ex ministro Claudio Scajola, il premier ha osservato durante il Consiglio dei Ministri che “è veramente incredibile come un servizio pubblico possa continuare in queste aggressioni”.
La colpa della trasmissione Parla con me, a cui il premier si riferiva, sarebbe, secondo quanto hanno riferito fonti di governo, quella di essere pagata con i soldi pubblici ma di dilettarsi ad avere come unico bersaglio il governo.
La conduttrice della trasmissione, Serena Dandini, non ha aspettato molto per rispondere alle accuse ricordando che “la satira per natura se la prende con il potere”, perciò se in passato è toccato a Prodi, a Craxi o a D’Alema (solo per citarne alcuni) di essere sotto i riflettori dei programmi satirici, ora tocca a chi comanda e quindi proprio a Berlusconi e alla sua maggioranza.
Forse il vero motivo per cui la trasmissione infastidisce il premier è che pur essendo un programma satirico, con le battute, i siparietti, la musica, gli imitatori, alla fine è un programma che riesce anche a far riflettere i telespettatori. Mentre questa maggioranza preferirebbe avere programmi che rendano il pubblico sempre più passivo e lontano dalla realtà.
Le reazioni alla frase del premier non si sono fatte attendere. Il senatore Pd Vincenzo Vita ha dichiarato: “Che trovi il tempo di fronte a quello che accade nel mondo e in Italia di attaccare Serena Dandini durante il Consiglio dei Ministri, la dice lunga sulla “fenomenologia” di Silvio Berlusconi”. E se il consigliere d’amministrazione Giorgio van Straten ha detto: “Bisogna che la politica smetta di dire a questa azienda quali trasmissioni vanno bene e quali no”, il più duro è stato il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi che ha chiesto “Ma possibile che Berlusconi con tutti i problemi che ci sono nel Paese non abbia nulla da fare che prendersela con chi lo prende in giro o parla male di lui in televisione?”
Quello che meraviglia è che una persona come il nostro premier che adora fare battute e far ridere la gente che è intorno a lui non riesca proprio ad apprezzare un programma come quello della Dandini, che fa sorridere riflettendo.
O meraviglia di più che al momento non ci sia alcuna urgenza per affrontare il problema della sostituzione del ministro Scajola. Forse non c’è fretta perché per sostituirlo bisogna mettere d’accordo troppe voci dissidenti. E allora è meglio distrarre l’elettore, con altri inesistenti problemi.

Marianna Lepore


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