Il tango sotto la Mole

tangoTorinoNon è solo una musica o una danza, è una poesia e un modo di vivere: il tango non riesce mai a lasciare indifferenti e da lunedì pomeriggio coinvolgerà per una settimana una città che negli ultimi anni è cambiata totalmente. In una piazza San Carlo trasformata, il festival Tango, first european Championship sbarca a Torino fino al 20 giugno. Sette giorni di competizioni per vincere questo campionato e partecipare di diritto alle finali del Mundial de Tango 2010 a Buenos Aires, una manifestazione che richiama ogni anno più di 400 mila persone.

Il via a questi Campionati europei è previsto per il 14 giugno quando dal pomeriggio a notte inoltrata tutti potranno partecipare alla milonga all’aperto. Da martedì, poi, partiranno le competizioni vere e proprie aperte a chi si è precedentemente iscritto,  con giorni di ballo no stop dalle 11 alle 21.
Il ballo argentino ha già invaso da alcuni giorni ogni cortile, strada e piazza della città. Un clima ideale per ricevere, domani pomeriggio, il titolo ufficiale di “Torino Capitale Europea del Tango” da parte delle autorità diplomatiche argentine.
Nella città della Mole il Tango riscuote un grande interesse fin dal 1990 quando sono nati gli incontri come l’International Tango Torino Festival che ogni anno, a Pasqua, celebra questa danza. Così vista la grande partecipazione popolare, l’Associazione European Tango Society, su incarico del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires, ha scelto proprio Torino come sede per queste selezioni europee di Tango Argentino: 7 giorni di competizioni, 6 giorni di workshop, 6 notti di milonga, 6 giorni di pratica no-stop.
Una settimana per festeggiare il ballo che l’Unesco ha dichiarato, il 30 settembre 2009, un “bene culturale immateriale” del Patrimonio dell’Umanità.
Non ci sarà però solo la danza al centro di questa settimana. Spazio, infatti, anche alla mostra “Venimos de Muy Lejos” curata da Francesco Nicotra, vicepresidente della National Italian American Foundation.
Una mostra che racconta il grande esodo migratorio degli italiani verso il Paese Sudamericano, iniziato alla fine dell’Ottocento. Foto, manifesti, documenti, appunti che raccontano la vita dei 16 milioni di emigranti italiani con i loro successi e le loro delusioni, la loro nostalgia e la loro felicità. Tematiche oggi ancora molto attuali in un’Italia che, con molta difficoltà, accoglie ogni giorno nuovi stranieri eppure fatica ancora a sentirsi un unico Paese.
Per una settimana si potrà rivivere la storia dei nostri antenati e lasciarsi incantare dalla musica del tango argentino, con grandi star come Miguel Angel Zotto (nella foto), uno dei più famosi tangueri del mondo. Lui del tango dice che “è una danza che non ha frontiere, una realtà che trascende ogni confine”. Quindi va bene danzarlo a Buenos Aires ma anche in qualsiasi altra città in cui ci sia qualcuno che ami ballarlo, sentirlo ed emozionarsi. Da domani, quindi, chiunque ami quella musica malinconica e voglia ammirare i passi lenti che queste coppie balleranno, non deve far altro che andare a Torino. E approfittarne per riscoprire la città della Mole.

Passione tango in Piazza San Carlo foto dal sito Repubblica.it

Marianna Lepore


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