Perché Sanremo è Sanremo

MorganesclusoSanremoUn comunicato stampa, quattro righe per dire che “il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d’intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l’esclusione del cantante Morgan dalla 60° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo”. Una decisione presa questa mattina, una scelta che fa tornare il Festival sulle prime pagine, ancora una volta, senza parlare di musica.


L’esclusione dal Festival è arrivata dopo le dichiarazioni di Morgan, al mensile Max, sul suo uso quotidiano di cocaina come antidepressivo. L’intervista non è ancora stata pubblicata, (il mensile sarà nelle edicole da domani) ma ieri era stato anticipato il contenuto e le frasi del cantante dei Bluvertigo non potevano proprio entrare nel quadretto del festival nazional-popolare. Per giunta per un anniversario, quello di quest’anno, decisamente importante visto che sarà la 60° edizione.
L’anticipazione aveva fatto il giro delle testate giornalistiche e Morgan aveva smentito parte di quelle frasi (“dichiarazioni carpite, un tranello”), poi invece confermate dal direttore di Max, Andrea Rossi.
Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi, non ha mai nascosto in passato il suo rapporto con le droghe. In un’intervista alle “Jene” aveva persino sciorinato un breve elenco di preferenze: canne sì, ecstasy una volta, coca sì, eroina no.
Le sostanze stupefacenti hanno sempre fatto parte del suo personaggio, Morgan appunto, musicista pop, fuori dagli schemi, sempre pronto a stupire il suo pubblico con i suoi atteggiamenti, il suo modo di vestire, i suoi gesti. Nel 2001 riuscì a essere sul palco di Sanremo con una canzone dal titolo “Assenzio”. Un testo che non parlava solo del distillato conosciuto anche come Fata Verde ma anche di marijuana e oppio. Nessuno ci pensò, allora, o forse non c’era interesse a bloccare tutto. Stavolta, invece, le sue parole non sono state gradite agli organizzatori del Festival e nemmeno ad una parte del mondo politico che ha invocato la “radiazione” dell’artista dal palcoscenico sanremese.
Così Morgan non dovrà affrontare il pubblico, spesso dormiente, del Teatro Ariston. Non dovrà districarsi tra i mille programmi che, in quella settimana, si sviluppano sulla kermesse canora. Non sarà presente nei tanti salotti televisivi a esibirsi in playback. La sua canzone potrà già essere diffusa e chi lo sa, per le strani leggi del mercato, potrebbe anche guadagnarci.
Nel frattempo il Festival dopo aver fatto parlare di sé per i cantanti improbabili (come il principe Emanuele Filiberto in duetto con Pupo) o per la rinuncia, all’ultimo minuto, della premier dame francese Carla Bruni (attesa come ospite e poi rinunciataria secondo alcuni a causa di un pezzo di Cristicchi) ora fa esplodere il caso Morgan.
Al momento non si parla, invece, della musica. Per Sanremo, però, non è una novità. Ha 60 anni, ma almeno negli ultimi dieci non ha più fatto parlare di cantanti. E si è trasformato in un grande business che ha preso il via anche quest’anno.

Marianna Lepore

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>