Il paese è reale

Afterhours Il Paese è realeSe pensiamo un attimo al passato possiamo facilmente renderci conto che la scena musicale italiana si trova in uno stato pietoso. Negli anni 60 e 70 la musica era fatta da cantautori di una classe superiore come De Andrè, Tenco, Paoli e moltissimi altri che fanno impallidire la qualità scarsa della musica moderna.

Non è soltanto un problema italiano a dire il vero, perché negli ultimi dieci anni un declino inarrestabile ha colpito anche la musica americana. Il motivo è in parte culturale, tutte le arti sembrano da tempo incapaci di criticare la nostra società, metterla in discussione, reagire contro i suoi mali. Ma il principale responsabile della decadenza della musica è probabilmente il consumismo in sè. La musica da tempo ha smesso di essere arte ed è diventata un prodotto da vendere, comprare e consumare rapidamente. Non è quindi necessario che sia di buona qualità, deve solo attirare il consumatore per il tempo necessario a fargli spendere dei soldi.
La società occidentale inoltre è diventata sempre più conformista e gli artisti capaci di criticarla sono scomparsi anche perché le televisioni commerciali in mano a grandi interessi economici e politici non danno loro spazio. Così è nato l’indie, una categoria ampia che raccoglie tutta la musica indipendente dalla grandi etichette e che quindi raramente finisce in radio e in televisione e non va nelle colonne sonore dei centri commerciali, ma tenta di avere qualche contenuto e di mantenere una qualità decente nelle musiche e nei testi. Ma l’indie appunto è praticamente ignoto al grande pubblico perch é i grandi media non hanno alcun interesse economico e politico a promuoverlo.
Gli Afterhours sono una band storica dell’indie rock italiano, attivi da circa vent’anni, e hanno raggiunto comunque una certa fama, tanto da partecipare all’ultimo Sanremo con una canzone che ovviamente non ha vinto ma era di sicuro una della cose migliori sentite su quel palco, e infatti ha ottenuto diversi premi della critica. La canzone era “Il paese è reale”, ed è diventata anche un disco che raccoglie altre 18 canzoni di musicisti indie italiani che il grande pubblico non conosce perché come si è detto le loro possibilità di accedere ai grandi media sono poche o nulle. Il titolo completo è anche una sorta di dichiarazione d’intenti, Il Paese è reale. 19 artisti per un paese migliore?
Basta ascoltare per rendersi conto che siamo su un altro livello rispetto alla spazzatura omologata che passa in genere in radio e in televisione e che viene tanto utile per lobotomizzare le nuove generazioni e renderle ottimi consumatori. Già ne “Il paese è reale” basta l’ultima frase della canzone per dare al pezzo una dignità ignota alla maggior parte della musica italiana degli ultimi vent’anni. “Dire la verità è un atto d’amore/fatto per la nostra rabbia che muore”. 
E anche le altre canzoni del disco hanno testi e musiche che potrebbero redimere il deserto umano e morale della televisione italiana, anche se non possiamo sperare che questo accada. Pezzi cantati in italiano o in inglese, da “Io e il mio amore” di Paolo Benvegnù, a Marco Parente, Dente, Cesare Basile, Gli A Toys Orchestra e Luca D’Alberto, Reverendo, I Calibro 35, Il Teatro degli Orrori, Roberto Angelini, Beatrice Antolini, gli Zu, i Zen Circus, Marco Iacampo, I Mariposa, i Settlefish, i Discodrive, i Marta sui tubi, Amerigo Verardi e Marco Ancona. (Cliccando sui nomi si accede alla pagina Youtube di ogni canzone).  
19 canzoni che sono un buon punto di partenza per conoscere alcuni tra i più interessanti musicisti italiani e per sapere che la musica italiana non è morta, è stata solo esiliata dalla televisione di regime come tutto quello che può sembrare cultura e intelligenza. Come Dario Fo e comici bravissimi come Daniele Luttazzi, Beppe Grillo, Sabina Guzzanti, esiliati da un potere osceno, arrogante e mostruoso che riesce a perpetuarsi solo mettendo a tacere la speranza e l’anima dell’Italia. 19 canzoni piene di vera musica e di poesia per ricordare che il Paese è reale, anche se in televisione sembra sempre finto.

Francesco Defferrari

{youtube}TYCWKtXUMsg{/youtube}


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

 

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>