Addio alla “cantora popular”

Mercedes_SosaCantava grazie alla vita, che mi ha dato tanto… e alla fine la vita le ha anche tolto tutto.
Mercedes Sosa
se ne è andata, qualche giorno fa, lasciando al suo pubblico anni di emozioni e musica. “Cantora popular” di lotta e libertà, continuava a incantare, a 74 anni, con la sua voce e i suoi testi.

Nel suo ultimo disco, tutt’ora in corsa per i Latin Grammy, che saranno consegnati il 5 novembre, sperimentava nuovi mix musicali con grandi artisti come Caetano Veloso o Shakira. Le collaborazioni però non erano una novità. In sessant’anni di carriera aveva cantato quasi con tutti, dopo essere passata alla storia come simbolo musicale della lotta alla violenta dittatura argentina.
I generali non apprezzano la sua musica, i suoi testi, anche perché lei non abbandona l’impegno politico: molti dei brani che incide sono dedicati alla sua patria e alla speranza di cambiamento e di pace e democrazia per gli argentini.
In un album del 1971 interpreta molte canzoni della famosa cantante cilena Violeta Parra, fra cui la tanto conosciuta “Gracias a la vida”. Continua a produrre dischi e nel 1972, nonostante gli attacchi dei miliari, esce “Hasta la victoira”, un album con canzoni di chiaro contenuto sociale e politico.
Subisce la censura del regime fino ad essere arrestata durante un concerto a La Plata e, infine, costretta all’esilio nel 1979. Andrà così prima a Parigi e poi a Madrid. Ma non dimenticherà mai la sua terra a cui continuerà a dedicare molti dei suoi brani.

Mercedes Sosa riuscirà a tornare in Argentina solo nel 1982, alla vigilia della caduta del regime. Si esibirà tredici volte al Teatro dell’Opera di Buenos Aires e inizierà ogni concerto con il brano Todavia cantamos, inno alla resistenza e alla speranza.
A settembre di quest’anno era stata ricoverata in ospedale per dei problemi renali e poi il 4 ottobre l’annuncio della sua morte. Il governo argentino ha dichiarato il lutto nazionale per tre giorni e in migliaia, tra cui la presidente della repubblica Cristina Kirchner e il calciatore Diego Armando Maradona, hanno reso omaggio alla camera ardente.  
Per il suo pubblico restano le sue canzoni, la sua voce calda e inconfondibile.

 

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Marianna Lepore


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