Sciopero del suono contro l’Arizona

TheSoundStrike_ArizonaLa firma della governatrice dell’Arizona, Jan Brewer, sulla controversa legge anti-clandestini è stata posta sotto al documento più di un mese fa. Così nello Stato americano in cui si è legittimata la caccia all’immigrato, ci hanno pensato gli artisti a far riflettere sulle conseguenze di questa legge. È nato, infatti, il manifesto “The Sound Strike” con l’obiettivo di raccogliere quante più adesioni possibili tra gruppi musicali, artisti, attori per boicottare questa legge.
Tradotto letteralmente con “sciopero del suono”, l’appello fino a questo momento ha coinvolto molti artisti tra cui i Cypress Hill, Joe Satriani e i Massive Attack. Zack de La Rocha, leader dei Rage Against the Machine, gruppo californiano che ha aderito all’appello, ha espresso il proprio disappunto verso questo provvedimento definito “razzista” anche perché il primo destinatario del provvedimento potrebbe essere proprio il suo pubblico. “I fan della nostra musica, delle nostre storie, dei nostri film e delle nostre parole possono essere fermati e molestati quotidianamente solo perché hanno la pelle scura, per il modo in cui parlano o per la musica che ascoltano”.
Il Senate Bill 1070 entrerà in vigore il 29 luglio, a meno che non ci siano ricorsi che potrebbero dichiararlo incostituzionale perché prevede che sulla base di “un ragionevole sospetto”  la polizia possa fermare chiunque per controllare se abbia i documenti. Un provvedimento che secondo molti non farebbe altro che autorizzare i poliziotti a fermare sempre e solo persone con tratti somatici latino-americani.
Molti cantanti non hanno gradito il provvedimento anche perché finirebbe con il colpire una larga fetta dei propri fan: immigrati, ma non necessariamente clandestini. Alcuni musicisti hanno subito firmato l’appello The Sound Strike a non esibirsi più in Arizona. Altri non hanno ritenuto necessario farlo, ma hanno comunque pubblicamente dichiarato il loro dissenso verso il provvedimento. Come Larry Hernandez, che ritirando il 2010 Billboard Latin Music Awards, ha espresso dure critiche contro la nuova legge anti-immigrazione. “È deplorevole che ci discriminino solo perché abbiamo dei lineamenti Latino-americani. Non è giusto. Dobbiamo dire no a questa legge”.
La cantante colombiana Shakira ha espresso fin da subito la sua disapprovazione e ha incontrato molti dei politici contrari alla legge, anche se non ha firmato l’appello. E il portoricano Enrique Martìn Morales, conosciuto al grande pubblico con il nome di Ricky Martin, ha voluto esprimere pubblicamente il suo dissenso verso un provvedimento che rischia di penalizzare in modo particolare il popolo sudamericano. “E’ una legge che non ha senso. Gli immigrati non sono soli: diciamo basta alla discriminazione, all’odio e al razzismo‘, ha dichiarato durante la cerimonia di premiazione dei Billboard Latin Music Awards. Il regista Michael Moore ha subito firmato la petizione per chiedere la modifica della legge e, a pochi giorni dalla firma della governatrice Brewer, anche il cardinale Roger Mahoney, arcivescovo di Los Angeles, ha criticato il provvedimento, paragonando lo stato del sud ovest degli Stati Uniti alla Germania nazista e all’Unione Sovietica.
Zach de la Rocha ricorda ai suoi fan come l’arresto di Rosa Parks e la seguente protesta di molti afro americani, che smisero di usare i mezzi pubblici, servì ad accelerare la modifica di quella legge. E annuncia: “boicotteremo l’Arizona!”
Tutti possono firmare la petizione che vorrebbe bloccare il supporto economico allo stato “razzista”. Forse qualcuno si aspettava che l’Arizona, lo stato che solo nel 1992 ha riconosciuto la festa nazionale dedicata a Martin Luther King Jr., arrivasse a questo punto. La vera preoccupazione è che questa legge possa essere copiata anche da altri stati Americani, riportando gli Stati Uniti al periodo precedente alle lotte per i diritti civili.
L’appello è diretto anche al Presidente Barack Obama a fermare l’applicazione di questa legge ingiusta. Non resta, quindi, che unirsi ai tanti che hanno “il ragionevole sospetto” che questa legge sia sbagliata.

Il sito The Sound Strike
The Sound Strike su Twitter
Aderisci all’appello Sign petition to stop SB 1070

La linea dura dell’Arizona

Marianna Lepore

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