E-book, strategia vincente per Leather

StephenLeatherQuesta notizia potrebbe essere interpretata come la fine dell’editoria classica o, più semplicemente, l’ennesima dimostrazione che il passaparola sul web funziona bene, se non meglio, della pubblicità. Stephen Leather, uno scrittore britannico che ha pubblicato per conto proprio alcuni libri, è da tre mesi al primo posto nella hit parade dei libri più venduti sul Kindle trionfando nella classifica di Amazon.co.uk.
La sua media di vendite è di circa 2.000 copie al giorno: non male come risultato anche se il libro ha un prezzo bassissimo, solo 70 centesimi di sterlina o 99 centesimi di dollaro. Il traguardo ottenuto da Leather forse è aiutato anche dalla scelta di fissare il prezzo minimo consentito da Amazon. Così, chi è indeciso e vuole spendere poco non solo vede un prezzo conveniente ma anche che quel libro è tra i più venduti e magari tanto male non è.
Leather ha così occupato l’ambito numero uno in classifica precedendo dei mostri sacri di vendita come John Grisham e Stieg Larsson.
Non stiamo però parlando di uno scrittore sconosciuto, ma di un autore che al fianco della sua carriera collaudata nell’editoria classica a un certo punto ha deciso di lanciarsi anche negli e-book. Il motivo che l’ha spinto a tanto non è poi così diverso da quello che spinge molte altre persone a provarci: il suo editore aveva respinto i suoi tre romanzi, giudicandoli “lontani dal mio genere e troppo brevi per diventare convenzionali paperback”. Leather però non si è scoraggiato e ha pensato all’e-book. Da lì il passo verso il successo è stato breve: prima la scelta del prezzo basso, poi quella di reclamizzare il libro in vari forum online e in un paio di settimane, non solo The Basement (il libro rifiutato dall’editore) ma anche altri suoi due libri, Hard Landing e Once Bitten si sono rispettivamente aggiudicati il quarto e l’undicesimo posto nella classifica su Amazon.
Nel frattempo lui sta continuando la sua carriera da “scrittore classico” pubblicando attraverso la stessa casa editrice che aveva rifiutato questi ultimi libri: la Hodder & Stoughton. Ma sul suo sito non ha alcun problema nel dichiarare che a suo parere sono proprio questi tre e-books “i suoi migliori libri”. Forse il giudizio è anche condizionato dal risultato economico: con questi tre e-books, Leather è arrivato a incassare fino a 11 mila sterline al mese.
Lui assicura di non averlo fatto per soldi ma solo per allargare la sua platea di lettori, nella speranza che al prossimo libro pubblicato con Hodder, i nuovi fan si sarebbero ricordati del suo nome e avrebbero comprato anche questo nuovo libro, cartaceo e più costoso. Non è, però, solo Leather a guadagnarci: grazie alla popolarità di alcuni e-readers come Kindle, infatti, una nuova generazione di scrittori non sottopone più i libri agli editori ma li offre direttamente al pubblico a prezzi stracciati.
In Italia siamo ancora lontani dal commercio concorrenziale degli e-books, così non meraviglia che Pietrangelo Buttafuoco, intervistato dall’Adnkronos, abbia bocciato la scelta di Leather, dichiarando: “Internet somiglia tanto alle pareti delle latrine, dove uno arriva e scrive ciò che vuole. Ma non determina l’autorevolezza. Mi fido molto di piu’ del lavoro editoriale”.
Nel frattempo Leather continua a vendere.

Marianna Lepore

 
Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

   

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>