Una Strega che sorprende

090509_premiostregaCi siamo: mancano solo tre giorni alla presentazione ufficiale dei candidati per il premio Strega e le sorprese continuano ad arrivare. Quella che aveva fatto più scalpore era stata la voce, diffusa da alcuni blog, del presunto vincitore di quest’anno, Daniele Del Giudice con Orizzonte mobile, Einaudi. Poi le proteste e l’annuncio che lo scrittore non avrebbe partecipato al premio. Sembrava tutto archiviato.

E mentre la lista dei presunti candidati prendeva forma riempiendo le pagine dei giornali, ieri è arrivata la nuova sorpresa con la seconda candidatura per la casa editrice Bompiani. Dopo Il bambino che sognava la fine del mondo, di Antonio Scurati la casa editrice milanese candida anche Giorni migliori, di Wilson Saba, pubblicato direttamente nei tascabili.

Così Saba si aggiunge agli altri candidati già noti da tempo: Antonio Scurati con Il bambino che sognava la fine del mondo (Bompiani); Tiziano Scarpa con Stabat Mater (Einaudi); Andrea Vitali con Almeno il cappello (Garzanti); Cesarina Vighy con L’ultima estate (Fazi); Filippo Bologna con Come ho perso la guerra (Fandango); Giorgio Vasta con Il tempo materiale (Minimum Fax); Linda Ferri con Cecilia (E/o); Simonetta Poggiali con Ermes (Neri Pozza); Massimo Lugli con L’istinto del lupo (Newton Compton); Dario Buzzolan con I nostri occhi sporchi di terra (Baldini Castoldi Dalai); Gaetano Cappelli con Parenti lontani (Marsilio); Cristiano Cavina con I frutti dimenticati (Marcos Y Marcos).

E’ un elenco variegato, ancora in crescita, che va dalle grandi case editrici fino ad altre più piccole e conosciute solo agli appassionati lettori. Niente Feltrinelli e niente Mondadori. La seconda assenza un po’ colpisce anche perché sono stati proprio gli scrittori della scuderia Mondadori ad aver vinto le ultime due edizioni del premio. L’annuncio però dell’assenza del colosso editoriale di Segrate l’aveva dato proprio il direttore generale della Divisione Libri, Gian Arturo Ferrari “perché non c’è stata nessuna particolare accensione di interesse”, come ha detto in un’intervista al Corriere della Sera.
Ora tra i 15 nomi papabili, martedì 12 saranno ufficialmente presentati a Benevento i dodici finalisti e sarà Tullio De Mauro, presidente della fondazione Bellonci, ad annunciarli. Poi i 400 giurati sceglieranno tra i titoli proposti la cinquina tra cui, a inizio luglio, uscirà il vincitore. Molto probabilmente non sarà una sorpresa e sarà deducibile già dai cinque finalisti.
Il vero problema di gran parte dei premi letterari italiani, infatti, e tra questi anche il premio Strega, è che ormai stanno diventando quasi una farsa. I premi, spesso, non vanno al migliore scrittore o al libro che ha venduto di più, ma sono attribuiti in base ad una serie di fattori del tutto secondari. E spesso e volentieri non aiutano nemmeno gli autori o le case editrici sconosciute ad emergere ma sono divisi tra i grandi distributori e i grandi scrittori.
 
Verrebbe da chiedersi se non sarebbe più corretto nei confronti dei lettori, i superstiti al dominio della televisione, rendere chiari i criteri di scelta per la consegna dei premi e sorprendere con i nuovi talenti.

Marianna Lepore

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