Libri, la nuova sfida di Google

googlelibrielettroniciPer gli inguaribili romantici che amano sfogliare le pagine dei libri, sentire il rumore dei fogli e toccare le pagine, questa notizia non cambierà nulla. Per quelli invece che amano le nuove tecnologie e già leggono i libri sull’ipod, allora Google sta per cambiargli la vita. Alla Fiera del libro di Francoforte, il colosso della ricerca internet ha annunciato che lancerà una libreria online entro giugno 2010.

Dai 440 ai 600 mila libri elettronici saranno accessibili attraverso questo nuovo progetto chiamato Google Editions. Il servizio sarà a pagamento e all’inizio sarà solo per gli utenti americani.
A quel punto basterà avere un browser per leggere i libri, (quindi un computer ma anche un cellulare), e si potrà comodamente leggere il testo desiderato. Senza entrare in libreria, senza guardare la copertina, senza sentirsi dire che “è finito”.
Il progetto non metterà in linea tutti i libri ma solo quelli che rientrano nell’accordo tra Google e alcuni editori. Un accordo ampiamente contestato da alcuni attori del mercato. I principali avversari sono Amazon – che ora sta avviando il lancio internazionale di Kindle –  e l’editore Barnes & Noble, pronto a partire con un progetto analogo a Kindle per il 2010.
L’annuncio di Google è arrivato solo una settimana dopo la dichiarazione di Amazon di voler portare Kindle oltre i confini americani, in 100 paesi.
E in molti hanno pensato che non fosse solo una coincidenza. La comodità del nuovo servizio di Google rientrerà anche nella possibilità di non essere necessariamente connessi ad internet per leggere il libro. Basterà, infatti, che il testo sia stato già aperto una sola volta e si potrà continuare a leggerlo anche senza una connessione disponibile.
Attraverso il servizio di Google Editions (ben diverso da Google Books che attraverso alcuni accordi con le biblioteche permette di vedere 10 milioni di libri) si potranno anche comprare i libri e in quel caso il guadagno sarà diviso per il 55% al colosso della ricerca internet e il resto distribuito ai rivenditori e ai distributori. Questo aspetto potrebbe attirare quelle distribuzioni non particolarmente forti sul mercato. “Google Editions consentirà a tutti gli editori di vendere i loro libri, specialmente a quelli che non hanno investito in una piattaforma digitale”, ha detto il manager Turney.

Negli Stati Uniti, secondo i dati della Association of American Publishers, la vendita di libri online funziona piuttosto bene. Nel 2008 c’è stato un rialzo del 68% rispetto all’anno precedente, anche se il totale di libri venduti online resta ancora molto basso rispetto a quelli venduti in libreria.
Nel frattempo in Italia possiamo stare tranquilli, queste notizie non ci riguardano almeno nel breve termine. Perché se anche il servizio dovesse diventare internazionale bisognerà considerare bene i costi di spedizione. Non solo il costo degli e-book è maggiore, per chi compra fuori dagli Stati Uniti, ma anche il costo dei libri “materiali” lievita. L’esempio è dato bene dal servizio Kindle che tra due giorni inizierà ad essere anche internazionale. Ma in quel caso gli e-book partiranno sempre dagli Stati Uniti, con costi in salita, circa il 40 per cento in più.
E forse, a quel punto, sarà più semplice andare nella libreria sotto casa.

Marianna Lepore

 


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