Fiera del Libro: vincono le culture

Le previsioni erano giuste. La XXII Fiera Internazionale del Libro di Torino è stata un successo, nonostante le polemiche che anche quest’anno l’avevano preceduta e l’aria non proprio tranquilla che si respirava in città nei giorni dell’evento. I visitatori sono stati 307.650, risultato che supera qualunque edizione precedente. Ma, al di là dei numeri, è interessante capire chi è andato a visitare a Fiera e, soprattutto, quali sono stati i libri più venduti. Tanti i giovani e i giovanissimi.

Una buona parte l’hanno fatta le scuole, ma anche nel week-end gli stand dei libri per ragazzi sono stati presi d’assalto. Un particolare che non è sfuggito allo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie, che si è dichiarato “molto orgoglioso che la maggior parte degli spettatori siano giovanissimi. A dire il vero lo noto ovunque io vada e non capisco come si possa sostenere che questa generazione è poco appassionata alla lettura”.
Il libro più acquistato è stato Io sono Dio di Giorgio Faletti (Baldini Castoldi Dalai Editore), che ha venduto 1600 copie, seguito da La fortuna non esiste di Mario Calabresi, (Mondadori) che ha battuto di poco Angeli e Demoni di Dan Brown (Mondadori). Tra gli stand più visitati quello di Purple Press, che si è distinto con un allestimento molto chic: “Abbiamo ricevuto i complimenti dei colleghi – dicono gli editori – Il libro più acquistato è Poesie d’amore per ragazze kamikaze di Francesca Genti”. Nello spazio interamente dedicato ai fumetti, il Comics Park, sono andati a ruba il classico Dylan Dog e Kill the Granny. Tra le novità dell’edizione di quest’anno, l’e – book: tra i modelli più richiesti quelli di Simplicissimus Bookfarm.

La Fiera del libro 2009 si è comunque caratterizzata per una forte apertura all’internazionalizzazione, sia per la presenza di autori ed editori stranieri che per quanto riguarda la copertura mediatica. Sono arrivati a Torino per seguire la Fiera giornalisti, fotografi e video-operatori da Albania, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Israele, Libano, Perù, Portogallo, Federazione Russa, Serbia, Svizzera, Turchia e Stati Uniti. Presente anche la radio australiana, Sbs Radio.

 

Tra gli autori stranieri più apprezzati Alicia Giménez-Bartlett che, con il suo Il silenzio dei chiostri edito da Sellerio, è stata inseguita tra gli stand per tre giorni. E per l’Egitto, paese ospite dell’evento, ha riscosso consensi unanimi ‘Ala Al Aswani, autore di Palazzo Yacoubian, pubblicato in Italia da Feltrinelli. Oppositore del governo di Mubarak, lo scrittore ha presentato a Torino un trittico di romanzi censurati nel suo Paese.

Mentre si godono il successo, gli organizzatori già cominciano a pensare all’edizione del prossimo anno. In pole position per diventare Paese ospite del 2010 c’è l’India. E già sono partite le trattative per le edizioni successive con Sudafrica, Danimarca e Romania. Quest’ultima era infatti presente alla Fiera con uno stand curato dall’Istituto romeno di cultura di Venezia, dedicato ai libri tradotti in italiano. Tra questi Il re Bianco di Dragoman Gyorgy (Einaudi), Sono una vecchia comunista di Dan Lungu e Un anno all’inferno di Liliana Corobca, entrambi editi dalla casa cagliaritana Zonza. Chissà se la cultura non possa aiutare ad abbattere quelle barriere che, in Italia, purtroppo restano ancora troppo alte.

Letizia Cavallaro

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