Parigi si arrende a Google

bibliotecaFrancia_digitalizzazioneAlla fine la Biblioteca Nazionale di Francia ha dovuto cedere. Il suo immenso patrimonio culturale finirà nelle mani dell’impero di Google. Perché con le nuove tecnologie anche le biblioteche si son dovute adeguare, digitalizzando e mettendo in rete i loro libri. La Biblioteca parigina ha provato a resistere ma alla fine si è dovuta arrendere all’evidenza di essere troppo lenta in questo compito.

Nel 2005, il presidente dell’istituzione Jean-Noel Jeanneney, aveva opposto un secco rifiuto alla proposta degli americani.
In quattro anni, però, la Bnf è riuscita a digitalizzare solo 10mila volumi e poiché in totale ne ha oltre 30 milioni, la strada da percorrere sarebbe stata troppo lunga. Anche perché mentre a Parigi faticavano a inserire 10mila volumi, il gigante Google riusciva a inserire nel suo motore di ricerca 10 milioni di libri. Un paragone decisamente scoraggiante.
Senza considerare i costi. La Biblioteca francese solo per digitalizzare le sue opere che vanno dal 1870 al 1940 – quelle del periodo della Terza Repubblica – dovrebbe mettere in conto una spesa tra i 50 e gli 80 milioni di euro. 
Un po’ troppo visto che il budget totale che ha a disposizione per questo scopo è di soli 5 milioni di euro. Così oggi la stampa francese ha dedicato ampio spazio all’argomento perché per anni la Biblioteca si è opposta all’idea di affidare il proprio patrimonio al motore di ricerca americano e soprattutto perché nel 2005 l’ex direttore della Bnf, Jean-Noel Jeanneney, aveva messo in guardia il mondo culturale contro il “rischio di monopolio della digitalizzazione dei libri” da parte di Google.
Così il gigante Google ha vinto di nuovo e ora potrà aggiungere il patrimonio parigino alle altre 29 biblioteche che già partecipano all’iniziativa americana. Tra le prime è stata la Bodleian Library di Oxford fino ad una delle ultime, la biblioteca di Lione che è stata la prima biblioteca francese ad aver aderito al programma Google Ricerca Libri. Grazie a questo progetto migliaia di testi non protetti dal diritto d’autore sono digitalizzati e messi a disposizione del popolo della rete che può vederli, sfogliarli, leggerli o scaricarli.
    
Google voudrait créer la plus grande librairie privée de l’histoire da Le Monde
 
Marianna Lepore


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