Sale piene e proiezioni esaurite: il TFF entra nel vivo

TFF_logoDopo la défaillance di Kaurismaki alla serata inaugurale, un altro giallo ha tenuto banco nel pomeriggio di domenica, secondo giorno del Torino Film Festival. La proiezione per la stampa del film di Massimo Venier “Il giorno in più” con Fabio Volo e Isabella Ragonese, è stata cancellata. “Motivi organizzativi” recita il comunicato ufficiale del TFF, ma la verità è un’altra: l’”embargo” dei produttori e distributori del film, che hanno chiesto ai giornalisti di non scriverne per evitare di danneggiare la conferenza stampa di presentazione della pellicola tenutasi ieri mattina a Roma. Una richiesta che ha fatto infuriare il direttore del TFF Gianni Amelio, che ha commentato “Se avessi saputo dell’embargo sul film, non l’avrei preso al Festival”.

Ma insieme alle polemiche, arrivano i primi dati sulla partecipazione alla kermesse, senza dubbio confortanti. Sale piene, proiezioni esaurite, file ordinate: la partenza di questo 29° Torino Film Festival è un successo in termini di risposta di pubblico.
Del resto, basta passare davanti al Reposi, al Greenwich o al Massimo, i cinema torinesi che fanno da cornice all’evento, per osservare da vicino il fermento che la città vive in questi giorni.
Rispetto alla passata edizione, nei primi tre giorni di festival si è registrato un incremento del 7% per quanto riguarda gli incassi e la vendita di biglietti e abbonamenti. In crescita anche il numero degli accreditati stampa presenti fin dall’inizio della manifestazione, il cui numero ha avuto un incremento del 30% rispetto al 2010.
Per quanto riguarda i film in gara ieri è stata presentata la pellicola del regista tedesco Andreas Kannengiesser “Vergiss Dein Ende” (Way Home), una delicata storia di rapporti familiari con protagonisti una madre e un figlio che si confrontano con la cura e le responsabilità di un marito e padre disabile.

Altro film in concorso, presentato ieri, è “Ganjeung – A Confession” del coreano Park Su-min, che prende spunto dalla realtà per trasformarsi in opera di fantasia raccontando la storia di un poliziotto in pensione specializzato in torture e ossessionato dal suo passato.

Oggi, invece, sarà la volta dell’iraniana Naghi Nemati, già ospite del festival nel 2007 con il suo primo lungometraggio Those Three, che torna questa volta in competizione ufficiale con “Seh-O-Nim/Three and a Half”. Il racconto di tre detenute iraniane in fuga dal carcere con lo scopo di varcare il confine, il cui piano viene stravolto una volta accertata la gravidanza di una delle tre fuggiasche. “Spero che un giorno – ha dichiarato il regista – tutti gli esseri umani potranno scegliere il luogo dove vivere e viaggiare liberamente, senza l’esistenza di alcun confine a separare le loro esistenze”.
E sempre oggi verrà proiettato il primo film italiano in concorso “Ulidi Piccola mia”, lungometraggio d’esordio del giovane Matteo Zoni. Liberamente tratto da “Fuga dalla follia – viaggio attraverso la Legge Basaglia” di Maria Zirilli, il film racconta con dolcezza la vita di un gruppo di ragazze in una casa famiglia.
Se questi sono i film in gara, non mancano interessanti proposte per le altre sezioni del Festival: ieri, ad esempio, Kim Rossi Stuart ha inaugurato la sezione “Figli e Amanti”, fortemente voluta da Amelio con lo scopo di raccontare “la nascita di una passione, il colpo di fulmine che ha scatenato una vocazione, il debito che il cinema di oggi paga al cinema del passato e ai suoi maestri”. Rossi Stuart ha incontrato il pubblico al termine della proiezione del film da lui scelto “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini.
Il Festival è davvero entrato nel vivo e tra qualità dell’offerta e un pizzico di gossip, quella del 2011 ha davvero le carte in regole per diventare un’edizione memorabile.

Il sito dell Torino Film Festival

Letizia Cavallaro

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